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Lions Clubs Distretto 108 YB Sicilia

Indicazioni Programmatiche del Governatore Antonino Giannotta

il lionismo del fare

Prima di ogni altra cosa desidero ringraziare tutti coloro che hanno deciso di condividere con me questo percorso ma, anche gli amici lion che decideranno diversamente, perché grazie alla critica intelligente e non pretestuosa, ho avuto modo di valutare il mio impegno, di migliorarmi, di accrescere la mia forza nel servizio.
Ecco perché oggi, desidero chiedere a tutti Voi di donarmi un istante per parlare di lionismo, anzi, di quel lionismo che costruiremo tutti assieme: il “lionismo del fare”

l’obiettivo

Come più volte mi avete sentito ripetere, credo che tutti coloro che come Voi, amano la nostra Associazione, dovrebbero sentire la necessità di indirizzare il cuore e la mente verso l’unico obiettivo che conti: restituire alla nostra Associazione quel prestigio sociale che Le compete ma, perché questo si realizzi occorre rendere la nostra associazione uno strumento veramente utile alla società.

l’impatto d’immagine

Pensiamo, allora, ad un’Associazione che si muova nell’alveo della tradizione, con gesto elegante e raffinato che rifugga da ostentazione, opulenza ed i inutilità.
Pensiamo ad un’Associazione che abbia cura dell’immenso patrimonio artistico del nostro Paese, organizzando eventi culturali e progetti pluriennali di restauro.
Pensiamo ad un’Associazione che sappia anche valorizzare i nostri giovani artisti, organizzando mostre e concerti e, più in concreto, assegnando borse di studio.
Un’Associazione che sappia parlare ai giovani con il loro linguaggio, come ad esempio, lo sport, organizzando manifestazioni sportive, ove il logo lion possa campeggiare in mezzo a centinaia di persone ed i soci sottolineare l’importanza di valori condivisi, come l’amicizia, il sacrificio, la lealtà.
Pensiamo ad un’Associazione i cui soci celebrino l’orgoglio dell’appartenenza non attorno ad una tavola, sbandierando vetuste graduatorie ma, partecipando a progetti, come la campagna di vaccinazione contro il morbillo o la nuova campagna mondiale contro il diabete; che, semplicemente, ci consentirà di salvare o anche soltanto migliorare, la vita di milioni di persone.

il cambiamento

Amava ripetere Churchill, “non è detto che cambiando si migliori ma è certo che per migliorare occorra cambiare”, tuttavia amici, questo che realizzeremo tutti assieme non è un cambiamento, una rivoluzione o il desiderio fine a se stesso di stravolgere tutto: è la normale evoluzione di un percorso di crescita ed adeguamento alle esigenze della società che si basa sull’esperienza indefettibile di chi ci ha preceduto che costituisce le fondamenta di quello che faremo assieme, come testimoniato dal nostro simbolo; due leoni che guardano al passato ed al futuro.
Allora ho pensato al mio anno di servizio come ad un laboratorio dove, alla fine nessuno avrà vinto o perso: esamineremo con serenità se quanto proposto rappresenta una strada percorribile, se deve essere modificata o se occorre tornare al passato.
Avremo una verifica di metà percorso per eventuali “aggiustamenti” ai progetti ed alle persone: alcune di queste, infatti, potrebbero rivelarsi non adatte a raggiungere gli obiettivi prefissati ed allora sarà loro chiesto di fare un passo indietro: semplicemente un avvicendamento, perché quello che conta è raggiungere gli obiettivi.
Ho ritenuto di muovermi in questo senso per dare corpo alle vostre richieste, doglianze, lamentele e suggerimenti raccolti in alcuni decenni di militanza, insomma a tutte quelle cose che ci ripetiamo da anni per modificare l’assetto organizzativo della nostra Associazione e renderlo più aderente a quello che Voi volete.

la filosofia delle scelte

Ci sono degli obiettivi da raggiungere, cosicché tutte le scelte sono legate al raggiungimento di questi obiettivi: uomini, apparato organizzativo e progetti saranno STRUMENTI per raggiungere quegli obiettivi.
Diversa gestione delle visite amministrative che, pur nel rispetto della previsione statutaria, possa essere più aderente alle esigenze dei tempi attuali, cercando di realizzare un risparmio in termini di costi e tempi, così da dedicare questi ultimi ai service sul territorio.
Formazione che si snodi attraverso un’offerta di corsi online interattivi, al fine di favorire la partecipazione di tutti i soci, con innegabile vantaggio in termini organizzativi.
Il decentramento di alcuni appuntamenti distrettuali, anche in questo caso, per favorire la partecipazione di tutti i soci.
Maggior prestigio ed eleganza per i nostri incontri, cercando di eliminare le cd “mezze misure”, senza vergognarsi di partecipare ad una “cena di gala” ma, anche essendo pronti a scendere in piazza in maniche di camicia per lavorare per la gente.
Riduzione degli officers distrettuali, ai quali verrà chiesto, prima di ogni altra cosa, di condividere questa filosofia operativa che prevede obiettivi e risultati e verifiche periodiche dell’operato, perché credo sia doveroso rendere conto prima di tutto a voi, del lavoro da ciascuno svolto.
Spostare decisamente l’asse del nostro intervento sui service (che è l’essenza del lionismo mondiale).
Credo sia bene chiarire ancora una volta, come, per trattare un tema non occorre, anzi sia controproducente, la serata fine a se stessa, con il professore di turno e la cena a seguire; perché non si tratta di organizzare un’attività ricreativa per i soci ma, di svolgere un servizio per gli altri.
Se vogliamo essere veramente incisivi, ecco il modo corretto di svolgere un tema:
organizziamo una conferenza di servizi seduti attorno ad un tavolo con i diretti interessati ed alziamoci da quel tavolo con una proposta di risoluzione del problema trattato.

Democrazia partecipativa: ho ritenuto di ripristinare la consuetudine di chiedere ai club alcuni nominativi di soci meritevoli, da inserire ove possibile in organigramma.
Ho anche chiesto di decidere quale progetto tra i tanti propositi dall’Associazione sarà trattato con preferenza da tutti i lion siciliani in questo anno sociale (fermo restando la libertà per i club di dedicarsi successivamente anche ad altre cose).
L’attività di servizio: in ogni caso, come ci raccomanda l’Associazione, i club dovranno
muoversi secondo un percorso virtuoso:
1) conoscere le indicazioni programmatiche dell’Associazione: cioè verificare di cosa
l’Associazione ci chiede di occuparci, perché i singoli club non sono monadi autonome
ma, soci dell’Associazione e quindi non possono muoversi fuori dalle indicazioni
di Lions International.
2) verificare in quell’ambito, le esigenze locali della gente, collaborando con le Istituzioni.
3) fornire un contributo concreto alla risoluzione del problema
4) realizzare quanto proposto.
5) verificare i risultati.
In definitiva, amici, Vi chiedo uno sforzo culturale, affinché il lion sia parte della nostra vita, non un modo per trascorre la vita; uno strumento utile ad aiutare gli altri:

Walt Disney: “il miglior modo di cominciare è smettere di parlare ed iniziare a fare”.

Governatore Lions Clubs International Distretto 108 Yb – Sicilia

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