A Palermo “Gli stati generali del lionismo siciliano” per un servizio sempre più efficace ed efficiente

Oggi pomeriggio a Palermo, nel corso della Conferenza d’inverno del Distretto Lions 108 Yb Sicilia, si sono svolti anche gli Stati generali del lionismo siciliano, voluti fortemente dal Governatore Diego Taviano per chiamare a raccolta i soci e i club Lions siciliani per discutere insieme su temi cruciali per la vita dell’associazione. Il percorso per giungere oggi agli Stati generali viene da lontano, dall’idea della governance distrettuale siciliana di discutere sul lionismo siciliano, su cos’è e dove va; viene dagli incontri che si sono svolti nei giorni scorsi in cinque diversi tavoli tematici, in cui i lions siciliani si sono divisi per esaminare cinque diversi momenti del lionismo distrettuale. Dopo le riunioni nei tavoli, si è svolta oggi la plenaria, nella quale si è fatta sintesi dei lavori svolti nei tavoli di lavoro. Il primo tavolo, coordinato dal GMT Maurizio Basta e dal GET Giuseppe Falsaperla, ha affrontato il tema “La membership tra nuovi Club, Club Cub, Club Virtuali e di Scopo, Leo-Lions Transition, Incremento Femminile. Come sta cambiando il Distretto e quali prospettive”. I partecipanti hanno affrontato gli argomenti sottolineando come sia necessario azioni per rafforzare la partecipazione, superando i conflitti e le beghe personali, in vista dell’obiettivo comune, puntando a service significativi ed incisivi per la collettività, diventando attrattivi verso potenziali nuovi soci, senza dimenticare ed abbandonare i soci già presenti e puntando ad incrementare la quota femminile e la Leo-Lions Transition, in modo che i giovani Leo, dopo la loro esperienza, non abbandonino il lionismo, ma rimangano, decidendo di transitare nel club “adulto”. Il secondo tavolo di lavoro, coordinato dal GST Giacomo Cortese, ha esaminato il tema “Il Servizio umanitario locale e globale. Quali strategie per essere efficienti ed efficaci oggi e nel futuro. Fondazione di Partecipazione Distrettuale”. Il coordinatore ha fatto sintesi degli interventi dei partecipanti agli incontri, che hanno ritenuto opportuno l’adesione alla Fondazione di partecipazione distrettuale, un modo più efficace ed efficiente per gestire al meglio i service attraverso tale Fondazione Lions siciliana, alla quale imputare le attività svolte, anche dal punto di vista fiscale e contabile. Il terzo tavolo, invece, coordinato dal GLT Massimo Di Pietro, ha sviluppato il tema “Modelli di leadership a confronto. Come riconoscere la leadership adatta al mondo del volontariato e a Lions International”, sottolineando come la leadership non è un unico modello, ma un modello integrato tra vari modelli; il servant leader è una persona che si mette al servizio degli altri, rispettando determinati modelli etici, per essere credibile nel servire e non solo visibile nella comunità. Un leader poi deve essere preparato. Il quarto tavolo di lavoro, coordinato dal PDG Francesco Cirillo, ha operato sul tema “Un Centro Studi assimilatore di idee e di progetti per sostenere le attività dei Governatori e rendere sempre più attuale e attrattivo l’impegno lionistico”. Francesco Vizzini ha illustrato in plenaria per conto del coordinatore del tavolo la sintesi raggiunta durante i lavori svolti, affermando come il Centro studi è una struttura di consiglio, indirizzo, supporto al lavoro degli officers distrettuali. L’idea elaborata è quella di promuovere un censimento delle professioni presenti tra i soci Lions siciliani, cercando di scoprire come essi possano intervenire nel servizio, utilizzando proprio la loro professionalità. Infine, il quinto tavolo, coordinato dal FVDG Walter Buscema e dal SVDG Antonio Bellia, sul tema “Mappatura del Distretto. Il futuro del Lionismo in Sicilia tra visione, innovazione e opportunità”, ha focalizzato la sua attenzione sulle risultanze di un questionario diffuso tra gli oltre 4mila soci Lions siciliani, dei quali ben 604 persone hanno risposto. I soci hanno visto un lionismo vitale, ma ci sono delle aree ancora “scoperte” che aprono alla necessità di allargare la presenza del lionismo in diversi aree e comuni della Sicilia, ad oggi scoperti, tenendo conto dell’Etica lionistica come “stella Polare” dell’agire lionistico. Passando poi alla “qualità” dei soci che accedono ai club Lions, i soci partecipanti al tavolo di lavoro hanno sottolineato come partecipare ai club Lions non è un titolo onorifico, un titolo di prestigio, ma un modo concreto di servire la comunità, avendo la consapevolezza di fare parte di una organizzazione di servizio alla collettività. E’ vero che la società è cambiata, ma è anche vero che il lionismo deve sì innovare, senza però stravolgere, non allontanandosi dalle sue radici, avendo sempre al centro il bisogno delle persone, lo sviluppo sostenibile del territorio, l’attenzione alle nuove generazioni, collaborando con altre associazioni del terzo settore. Infine, occorre puntare sulla comunicazione e sulla formazione, perché più facciamo sapere cosa facciamo, più siamo preparati per agire al meglio, più potremmo essere efficaci. Perché il lionismo siciliano ha un futuro davanti, ma non deve dimenticare le sue radici. #lionssicilia #palermo

login

CONDIZIONI DI ACCESSO

Accedo ai documenti gestionali del Distretto 108Yb del Lions Clubs International nella qualità di Socio di un club di questo Distretto e sono consapevole di dover considerare strettamente riservate e comunque soggette ad obbligo di segretezza le informazioni assunte e di non potere utilizzare le stesse a scopi diversi dalla conoscenza personale dell’attività distrettuale.
Accetto le Condizioni di Accesso
Inserisci l’email e la password

login

Inserisci l’email e la password