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LC Catania Gioeni

A MEMO PLATANIA

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La vicenda terrena di Memo Platania si è conclusa repentinamente il 16 aprile, lasciando un grande vuoto tra quanti abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e di godere della sua amicizia sincera e incondizionata.

Memo era un uomo vero, di spiccato acume e di grande cuore; amava la vita, la famiglia, gli piaceva circondarsi degli amici.

Era persona corretta, dotata di ironia ed autoironia. Era dotato di profondi principi; era uomo di cultura, assetato di conoscenza, capace di confrontarsi sui più vari argomenti, dal sociale alla letteratura, agli ambiti più ameni, come la cucina. Era profondamente leale, e non tollerava le scorrettezze. Coraggioso nell’affrontare gli ostacoli che la vita gli opponeva. Non era aduso a nascondersi; preferiva sentirsi protagonista partecipe di quello che lo circondava, piuttosto che spettatore passivo.

Lasciava sempre un segno su chi lo conosceva; mai l’indifferenza.

Era socio fondatore del club lions Catania Gioeni; nell’Associazione metteva la sua anima, e la riteneva uno dei valori prioritari della sua vita.

Ha trasferito nel suo essere lions i suoi valori profondi, guidato dai quali è riuscito ad incidere positivamente nel fare servizio. Ricordo tra l’altro la sua attività biennale sulla promozione della centralità della Sicilia nell’area di libero scambio nel mediterraneo, e le iniziative a salvaguardia dell’ambiente, come la piantumazione di alberi in tutto il territorio della nostra terra.

Lo conobbi nel 2001, lui era presidente del suo club ed io del club di Milazzo; tra noi nacque una reciproca simpatia immediata, che sfociò in quell’anno in un gemellaggio tra i nostri club, e poi in una profonda amicizia quasi ventennale; ne abbiamo passate tante vicende insieme, ed abbiamo condiviso le gioie, come anche i dolori; per me averlo conosciuto è stato indubitabile motivo di arricchimento interiore.

Scrivere questa nota era l’ultima cosa che avrei desiderato fare; questo non è un ricordo, quanto piuttosto un piccolo dovuto riconoscimento ad un uomo e ad un amico.

                                                            Pippo Scamporrino

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