Il Lions club Acireale ha vissuto lo scorso weekend intensamente, lasciando il segno nel tessuto sociale e culturale del territorio. La prima tappa di tale impegno lionistico ha toccato la Comunità Giovanni XXIII di Santa Venerina. Qui i soci, guidati dal presidente Antonio Leonardi, hanno incontrato una realtà dove l’inclusione non è un concetto astratto, ma vita quotidiana. Uno spettacolo del coro “Gruppo di Accoglienza” ha emozionato tutti. I ragazzi hanno dato voce ad alcune poesie di Gianni Rodari, musicate da Gesuele Sciacca, in una
performance che ha trasformato la disabilità in talento comunicativo, trasmettendo una gioia contagiosa a tutti i presenti. E poi la consegna delle uova di Pasqua da parte del club service e la meditazione curata da don Orazio Tornabene, che ha invitato tutti a frenare il ritmo snervante della vita quotidiana, recuperando il senso profondo della nostra esistenza e riscoprire il valore della pace e della condivisione. Domenica mattina, invece, nel Palazzo di città di Acireale il club ha riacceso i riflettori su un grande pittore dimenticato del Novecento, Primo Panciroli. Nell’ambito della rassegna Marzo. Mese della Cultura e in linea con il protocollo di collaborazione con Il Comune, i soci hanno approfondito l’opera di questo artista romano che scelse Acireale come patria d’elezione. Panciroli non è stato solo un pittore, ma un ponte tra epoche e stili. I momenti salienti della conferenza sono stati l’analisi storica di Giovanni Vecchio, preside e saggista, e il focus curato dal sociologo, artista e storico Antonino Pasquale Calabrò. #lionssicilia #acireale






