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Redazione / Service

Convegno   Intercircoscrizionale – 3°, 4°, 5°, 6°, 8° – “Lo Stato dell’Arte nel contrasto all’Emergenza Lavoro : Start – up …  Microcredito … oppure … cos’altro ? Il ruolo dei Lions

Convegno   Intercircoscrizionale – 3°, 4°, 5°, 6°, 8° – “Lo Stato dell’Arte nel contrasto all’Emergenza Lavoro :  Start – up …  Microcredito … oppure … cos’altro ?  Il ruolo dei Lions

 The  International  Association  of  Lions  Clubs    

 Distretto 108 Yb – Sicilia

 Anno  sociale  2018- 2019

GOVERNATORE:  Dott. Vincenzo LEONE

 Passione, Azione, Condivisione“

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Convegno   Intercircoscrizionale, , , ,

“Lo Stato dell’Arte nel contrasto all’Emergenza Lavoro :

Start – up …  Microcredito … oppure … cos’altro ?

Il ruolo dei Lions

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I Lions Clubs Catania Host  – Siracusa  Host  –  Taormina Caltagirone  –  Acireale  –  Giarre  RipostoCatania NordAcicastello Riviera dei CiclopiCatania  Bellini  – Catania  GioeniAcitrezza VergaCatania  Alcantara  –  Catania Est  – Trecastagni  –  Catania Porto UlisseCatania Val  DirilloCatania Faro  BiscariCatania Vallis  Viridis –  Catania  Ovest  – Catania Mediterraneo  –  Catania  Absolute for an Serve  – Catania  Lago di Nicito, assieme ai rispettivi Leo Clubs, sabato 30 marzo 2019 hanno organizzato un loro convegno intercircoscrizionale presso l’Hotel Nettuno di Catania per discutere di: “Lo Stato dell’Arte nel contrasto all’Emergenza Lavoro : Start – up …  Microcredito … oppure … cos’altro ? Il ruolo dei Lions” .

Accolto dai rispettivi Presidenti, ha presenziato il Governatore dott. Vincenzo Leone –, graditissimo Ospite.

Ospiti illustri sono stati l’avv. Salvatore Giacona – Past  Presidente del Consiglio dei Governatori ed in atto  Presidente della Commissione  Affari Legali, Statuti e Regolamenti del  Multidistretto  Lions  Italia, il Dott. Angelo  Collura – 1° Governatore del Distretto Lions  Sicilia, 108 YB –, l’avv. Mariella Sciammetta – 2° Governatore del Distretto Lions  Sicilia, 108 YB –, l’Ing.  Salvatore  Ingrassia Past Governatore del Distretto, Direttore (2017/19) del Centro Studi del Distretto sull’Associazionismo “Edoardo  Grasso” e  Componente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Lions per il Lavoro  Italia  Onlus  del  Multidistretto  Lions  Italia –, il dott. Vincenzo Spata Past Governatore ed in atto Coordinatore Distrettuale LCIF –, l’ing. Franco Pezzella Coordinatore Distrettuale per il GMT –, il  dott. Franco Cirillo –   Coordinatore  Distrettuale per gli Screening Sanitari  –, il dott. Claudio VetranoDIT e Coordinatore Distrettuale del Comitato Tecnologia Informatica – .

 

 

 

 

 

 

 

 

Erano altresì, presenti i Presidenti ed i Segretari della 4° e 5° CircoscrizioneMirella Furneri con Francesca Scoto,Vera Trassari con Giuseppe Camarda –, oltre a numerosi Officers Distrettuali, di Circoscrizione e di Club ed una nutrita rappresentazione dei Soci di tutti i Clubs partecipanti.

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Il cerimoniale di rito è stato svolto dall’avv. Giovanni GiordanoVice Cerimoniere Distrettuale –.

Indirizzi di saluto sono stati portati dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Catania – prof. Francesco Basile – e, a nome del Sindaco di Catania, on. dott. Salvatore Pogliese,  dall’Assessore ai Servizi Sociali dello stesso comune di Catania – dott. Giuseppe Lombardo –.

Il prof. Basile, durante il breve saluto, ha plaudito all’iniziativa del Lions, che intende con convinzione e con fermezza dibattere la problematica del lavoro e della disoccupazione giovanile.

Entrambi – il prof. Basile ed l’Assessore Lombardo – hanno, quindi, tracciato i programmi che ognuno per proprio conto – Università degli Studi e Città Metropolitana di Catania – stanno mettendo in atto per combattere il fenomeno dilagante della disoccupazione giovanile.

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Il moderatore del Convegno è stato lo stesso suo Promotore, il dott. Paolo Nicotra – Socio del Club  Catania  Bellini, Corrispondente per la 4° e la 5° Circoscrizione per la Rivista e le News Online del Distretto e Componente  della  Fondazione Lions per il Lavoro  Italia  Onlus  del  Multidistretto  Lions  Italia –.

 

 

 

Egli, dopo aver porto i saluti a quanti hanno voluto partecipare al Convegno, ha tenuto a rivolgere il suo personale ringraziamento allo stesso Governatore, Vincenzo Leone, per due motivi :

  • primo, per l’incarico affidatogli di Corrispondente per la  4° e 5° Circoscrizione per la Rivista e le News Online del Distretto, al quale egli ha risposto con la pubblicazione di due suoi articoli sui due numeri della Rivista dell’anno in corso e con il contributo fornito nella pubblicazione nelle News del Distretto di quasi il 100% dei resoconti delle attività svolte dai  Clubs della 4° e 5° Circoscrizione, indice questo che tutti i Clubs di entrambe le due Circoscrizioni (4° e 5°) sono stati e sono tuttora quanto mai attivi nello svolgimento della quasi totalità dei temi e dei service indicati quest’anno dal Distretto.
  • l’altro sincero motivo del ringraziamento che Paolo Nicotra ha rivolto al Governatore è per avere egli aderito alla sua proposta di svolgere l’odierno Incontro Dibattito sulla problematica della Emergenza lavoro, certamente grave e dai forti e prevedibili risvolti sociali in special modo dei Giovani, da egli stesso programmata nell’ambito della Fondazione per il Lavoro Italia Onlus del Multidistretto Lions Italia, alla quale ha aderito grazie all’invito rivoltogli dal Past Governatore Salvo Ingrassia e che di tale Fondazione fa parte in qualità di Componente del suo Consiglio di Indirizzo .

Andando poi al tema in discussione – L’Emergenza lavoro dei Giovani – e partendo da ciò che ebbe a dire in un recente passato il Past Presidente della nostra Fondazione Internazionale LIONS, Wayne MADDEN, il quale durante il suo anno di servizio più volte sottolineò che a noi Lions  “come Lionsstanno a cuore le nostre comunità e la salute ed il benessere degli  altriUna cosadunque –  è certa : i Lions desiderano aiutare le persone a vivere una vita migliore”,  è stato semplice ricordare da parte di Paolo Nicotra che è da diversi anni che i Lions – anch’egli  in prima persona in qualità di Propositore ed Organizzatore di meeting sul tema e sempre in pieno e sincero spirito lionistico – si sono occupati di tale argomento e dei suoi risvolti collaterali, cioè la ludopatia, il sovra indebitamento, l’usura, la corruzione, fin da quando il Governatore Vincenzo Spataora Past –, ne è stato indimenticato estensore delle sue linee guida in occasione della Cerimonia delle Cariche nel luglio 2014 per l’apertura dell’anno sociale appunto 2014 / 2015 – allora il Governatore eletto era Salvo Ingrassia –.

Il tema è stato ripreso in ogni anno successivo, grazie alla lungimiranza dei Governatori che si sono succeduti, Franco Freni Terranova, lo stesso Vincenzo Spata, Ninni Giannotta, fin ad oggi con il nostro Enzo Leone, con l’ulteriore constatazione che nei Presidenti dei Clubs partecipanti alle iniziative proposte ogni anno sempre più numerosi, come anche in quella odierna  –, vi è stata sempre piena sincronia di intenti, totale condivisione del progetto e fratellanza lionistica vera e sincera .

Ciò è dovuto alla consapevolezza che tutti abbiamo non solo della estrema attualità della emergenza lavoro particolarmente nei giovani, che in Italia, ma più particolarmente nella nostra Regione, ha raggiunto livelli assolutamente non più accettabili e che, se continua l’attuale trend di crescita, sicuramente riveste e rivestirà – si spera di essere in ciò dissentiti – nel prossimo futuro risvolti di forte gravità sociale, ma anche della grave urgenza con la quale devono essere trattati gli argomenti della stessa emergenza lavoro anche nei suoi risvolti che riguardano gli “Start UP Giovanili” ed i problemi connessi al “Microcredito”.

Continuando nel suo intervento, Paolo Nicotra ha affermato che è proprio nell’ambito di questi programmi di studio che deve essere collocato l’odierno Incontro – Dibattito, senza travalicare i limiti imposti dall’uno e dall’altro tema Start Up” e “Microcredito, cercando invece di trarne spunti comuni e sperando anche di trovare – se possibile – qualche collegamento tra l’emergenza lavoro e la stessa influenza dei Flussi Migratori che in ultima analisi potrebbe agire come elemento  favorevole.

I punti negativi dell’Emergenza Lavoro particolarmente nei Giovanigià passati in rassegna negli Incontri – Dibattiti degli anni scorsi, sono rimasti eguali, anzi peggiorati in alcuni casi :

  • secondo la CGIL, l’indice del manifatturiero negli ultimi anni è calato in Italia del  40 per cento ;           
  • tante, tantissime sono le imprese artigiane che sono scomparse negli anni scorsi ;
  • tante, tantissime sono le imprese artigiane che hanno chiuso in Sicilia ;
  • in Sicilia, solo nel settore delle Imprese non classificate vi è stato un certo saldo positivo;
  • è del 43,3 % il peso delle pressione fiscale per le imprese ;
  • secondo i dati ISTAT in ambito nazionale ed in tema di lavoro dei Giovani, è da rimarcare che :
  1. il 91,5% dei Ricercatori  ha trovato lavoro a 4 anni dal conseguimento del titolo di Dottore di ricerca, mentre il 7% è inoccupato ;
  2. a 6 anni dal conseguimento del titolo lavora il 93,3% dei Ricercatori, mentre il 5,4% cerca ancora lavoro ;
  3. a 6 anni dal conseguimento del titolo, l’introito medio dei Ricercatori italiani è di 1.750 euro al mese ;
  4. i Ricercatori italiani che lavorano all’estero (12,9% del totale), guadagnano circa 1.000 euro in più rispetto agli omologhi che lavorano in Italia ;
  5. fra l’altro, secondo i dati recenti – del febbraio scorso – del Rapporto EURISPESENPAM, forniti dalla Commissione Europea, riguardanti l’ambito delle professionalità mediche, negli ultimi anni oltre 000 Medici ed 8.000 Infermieri hanno lasciato l’Italia per lavorare all’Estero;
  6. a tal proposito, è utile precisare che se da un lato, secondo i Sindacati di categoria, ciò implica un forte danno economico per l’intero Paese perché la formazione del Medico iscritto ad una Scuola di Specializzazione italiana costa allo Stato 150.000 euro per ogni singolo Medico, dall’altro lato si assiste ad una emigrazione di cervelli perché, secondo i dati del Consulcesi Group, ogni anno 1.500 laureati in Medicina e Chirurgia seguono le Scuole di Specializzazione all’estero e, quindi, di conseguenza, alla fine restano all’estero.
  7. questi sono i dati, anche se solo negli ultimi mesi l’Indice di  Disagio  sociale, detto anche Misery  Index, è leggermente migliorato. Se ciò è vero, su di esso è chiaro che bisogna riflettere .

Allora, viene da domandarci:

  • esistono soluzioni ?
  • gli START UP, cioè i Progetti Innovativi , possono essere di aiuto in queste drammatiche situazioni ?
  • esistono Progetti Innovativi  proponibili e praticabili  in special modo per i Giovani Laureati ?
  • il MICROCREDITO può essere di aiuto ?
  • chi lo pratica? chi lo propone ?
  • lo propongono Enti pubblici e/o privati ?
  • a chi è diretto ?
  • i flussi migratori, associati alla tanto augurata pace nel Mediterraneo, possono agire da fattore positivo nel miglioramento del tenore di vita nei nostri territori ?
  • in ultima analisi, tali probabili soluzioni possono superare lo scetticismo siciliano che attraver­sa la visione futura del Siciliano riguardo al suo lavoro, alla arretratezza generale, alla scarsa capacità di innovazione come anche la bassa quali­tà della vita o il senso di insicurezza ?
  • in tutto ciò, quale è il ruolo dei Lions ?
  • ed ancora, quale è il ruolo dei Leo ?

Una cosa, comunque, è certa :  in una terra dalle smisurate potenzialità, come la Sicilia, il tesoro è na­scosto nella fatica, nel lavoro e nell’im­pegno da profondere nel superamento dei suoi stessi limiti, per aprire nuovi orizzonti e offrire possibili prospettive future.

 

In conclusione, Paolo Nicotra, dando inizio ai lavori del Convegno, ha concluso il suo intervento ponendosi la domanda :  si è d’accordo su questa riflessione ?  

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L’introduzione al Convegno è stata svolta dall’Ing.  Salvatore  Ingrassia Governatore del Distretto 108Yb Sicilia 2014/2015, Direttore (2017/19) del Centro Studi sull’Associazionismo “Edoardo  Grasso” del Distretto  Lions  Sicilia, 108 YB,  e  Componente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Lions per il Lavoro  Italia  Onlus  del  Multidistretto  Lions  Italia  – , il quale così  ha detto :

Desidero innanzitutto porgere al Governatore, alle Autorità ed a tutti i presenti il mio più caloroso saluto. Un grazie particolare all’amico Paolo Nicotra per avermi coinvolto.

Non vi nascondo la grande soddisfazione che provo ad essere qui oggi nella mia veste di Componente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Lions per il Lavoro Italia – Onlus, fondazione costituita nel novembre 2014 con sede legale  a Cagliari, regolarmente iscritta nel  registro del volontariato e nel registro delle persone giuridiche della prefettura di Cagliari .

Nel luglio 2015, presso la Sede Centrale di Oak Brook IllinoisUsa, il Consiglio di Amministrazione del Lions Clubs International ha approvato gli atti della Fondazione e il riconoscimento all’utilizzo del nome e logo Lions.

Essa nasce su iniziativa dei soci Lions italiani che vogliono mettere a disposizione della collettività in modo personale, spontaneo e gratuito le loro conoscenze e competenze in ambito lavorativo a favore dei giovani che non trovano occupazione e degli imprenditori in crisi.

La Fondazione Lions per il Lavoro sta crescendo sia in termini operativi che di struttura ed annovera componenti provenienti, oltre che dalla Regione Sardegna, anche dalla Lombardia, dalla Sicilia, dal Piemonte, dall’Umbria e dal Lazio .

Nell’anno del centenario della nostra organizzazione internazionale Lions, abbiamo voluto dare un segno tangibile del nostro impegno a favore della realtà sociale nella quale, come Club, operiamo.

Superando la mera sovvenzione e mettendo a frutto il nostro patrimonio di conoscenze e competenze, abbiamo pensato di condurre per mano i giovani verso un futuro lavorativo autonomo come imprenditori o artigiani, il vero tessuto economico del nostro Paese, aiutandoli a conseguire  mettere in pratica le proprie idee produttive e di impatto economico e sociale per il territorio.

Sono fermamente convinto che queste iniziative sono il segno più  concreto di come noi lions testimoniamo con i fatti e non a parole quello che ritengo essere uno degli scopi fondanti del Lions Clubs International e cioè : “Prendere parte attiva al bene civico, sociale e morale delle comunità”.

Ma quale è stato il percorso che ci ha portato fino a qui?

Al 62° Congresso Nazionale del nostro Multidistretto, tenutosi a Vicenza alla fine di maggio del 2014, l’Assemblea dei Delegati ha scelto come  service nazionale 2014/15 quello dal titolo: “Help emergenza lavoro – ludopatia, sovra indebitamento e usura” che tocca una tematica purtroppo attuale della nostra società: la mancanza del bene più prezioso, il lavoro, il fondamento della nostra carta costituzionale”.

Nel 2015 l’assemblea del Congresso Nazionale di Bologna, preso atto dell’alto valore sociale del service Help Emergenza Lavoro, ha deliberato il riconoscimento dello stesso come service di rilevanza nazionale.  Lo scorso anno, a Bari, i delegati al congresso nazionale , riconoscendone la validità ne hanno confermato la prosecuzione per i successivi tre anni.

Le tematiche poste alla base del Service Nazionale permanente sono apparentemente disomogenee ma sostanzialmente coerenti in quanto strettamente correlate  da un filo sottile che le rende quindi conseguenziali : la mancanza o perdita di lavoro, il crollo di una piccola impresa, il trovarsi in uno stato di bisogno, spesso ti conducono tra le braccia di soggetti che ne approfittano: il mondo dei “giochi “e delle scommesse, il mondo dell’usura, entrambi percepiti come ancora di salvezza.

L’attività posta in essere dalla FLL quest’anno, per il service Help Emergenza Lavoro, in segno di continuità con quanto fatto negli anni precedenti , ha sviluppato le opportunità sociali in termini di accompagnamento alla creazione, aggiornamento e sostegno del lavoro autonomo, anche attraverso il microcredito.

Il microcredito è quello strumento finanziario efficace per contrastare il fenomeno della disoccupazione, che in Italia riguarda 5 milioni di persone. In alcune zone, abbiamo delle situazioni in cui due giovani su tre non trovano lavoro.

Con il service “Help emergenza lavoro, ludopatia e usura”, stiamo gestendo, come fondazione, una rete di competenze Lions che, con il microcredito bancario, consente a tante persone di inserirsi nel mercato, con un proprio lavoro autonomo.

Gli ingredienti di questo service, sono quattro :

  • le competenze dei soci Lions, che intervengono come tutor;
  • il coordinamento dell’Ente Nazionale Microcredito, con il quale è stato firmato un protocollo d’intesa per l’operatività;
  • il finanziamento di 25.000 / 35.000 euro, erogato dalle banche;
  • le garanzie sul prestito, messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico.

 

L’esperienza fatta dalla Fondazione evidenzia che per le start up l’accesso al microcredito è penalizzato dall’addebito di interessi passivi bancari del 5,9 %

Sarebbe oltremodo auspicabile il sostegno per l’abbattimento degli interessi del microcredito con intervento del MD con la contribuzione di 1 o 2 € a socio.

Per sviluppare il service Lions Help riteniamo quindi sia necessario avere un fondo, creato con l’aiuto del Multidistretto e della Fondazione internazionale Lions, da destinare a contributo in conto interessi per ridurre o eliminare nel primo anno di attività i citati oneri finanziari . 

Un contributo che aiuta a far nascere piccole iniziative che creano sviluppo economico.

Con il nostro we serve e il microcredito dobbiamo sostenere la cultura del lavoro che, come dicono gli economisti Cattolici, deve essere “Libero, Creativo, Partecipativo e Solidale”, in quanto siamo consapevoli che è un aspetto fondamentale per la vita e la dignità dell’uomo.

Le modalità principali sono state:

1)  apertura di sportelli d’ascolto Lions, con funzione di front office, per una prima risposta circa la fattibilità dell’idea proposta con  interventi professionali offerti gratuitamente dai soci Lions aderenti alla banca del tempo;

2)  predisposizione delle pratiche per la richiesta del microcredito per consentire l’avvio concreto dell’iniziativa di lavoro autonomo (sia nel settore commerciale che artigianale, di servizi, professionale, ecc.)

N.B. Tale intervento viene svolto dai soci Lions aderenti alla FLL che hanno la qualifica professionale di soggetti Tutor riconosciuta dell’Ente Nazionale per il Microcredito, in forza di uno specifico corso formativo e protocollo d’intesa.

3)  organizzazione, promozione e gestione del concorso nazionale Lions “New Work”. Il concorso,che ha coinvolto un’utenza proveniente geograficamente da nove distretti Lions, con la collaborazione del polo tecnologico dell’università di Cagliari con consulenze per la creazione di impresa.

 È giunto alla terza edizione si rivolge ai giovani under 30,  alle piccole imprese che intendono innovarsi per crescere o contrastare la crisi,  e a tutte le persone, senza limiti d’età, che possono trovare sia nell’ambito artistico che artigianale del patrimonio culturale idee lavorative in grado di produrre reddito.

4)  organizzazione di eventi ,aventi la finalità di far conoscere le varie problematiche correlate all’area del  lavoro contemporaneo (comprese le conseguenze della ludopatia e dell’usura)

Da quanto sommariamente esposto nei punti precedenti emerge che la sfida dei Lions con il progetto “Help Emergenza Lavoro, Ludopatia e Usura”  è quella di offrire alla società un significativo contributo per contrastare il fenomeno della disoccupazione e quindi della povertà sociale e culturale.

Perché questo si realizzi è necessario strutturare in modo ampio, partecipato e funzionale, una rete virtuale di competenze in ambito Multidistrettuale tale da poter creare, (pur nel rispetto di ogni singola problematica Distrettuale), un modello condiviso d’intervento.

Tutto questo è stato fino ad ora possibile grazie alla nostra volontà ed unità, grazie ai buoni e proficui rapporti instaurati con alcune  istituzioni centrali e periferiche ma in particolare mi sia consentito, grazie alla ferma, saggia e costante spinta dell’attuale presidente del Comitato Esecutivo di Gestione della Fondazione, lion Guido Cogotti . A lui, a tutti i COMPONENTI ed aderenti alla Fondazione, collegati in video conferenza dalla sede di Cagliari, ed  a Voi Tutti il mio grazie per la cortese attenzione.”

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I lavori del Convegno sono proseguiti con gli interventi dei Relatori.

Il primo a prendere la parola è stato il Prof. Orazio Licciardello   –  Socio del Lions  Club  Catania Host ed Ordinario di Psicologia Sociale presso il Dipartimento di Scienza dell’Educazione dell’Università degli Studi di Catania, il quale ha intrattenuto gli intervenuti su : “ Il lavoro tra rappresentazione sociale e progettualità di vita ”.

Il suo intervento viene qui di seguito riportato integralmente :

Il nostro modo di rapportarci con la realtà ed i ruoli che riteniamo di poter e/o dover svolgere nel sociale rimandano al tipo di rappresentazione che abbiamo della stessa e di noi relativamente alla stessa.

Si tratta di un fenomeno di notevole rilevanza poiché, come rilevava Serge Moscovici (1961), la le rappresentazioni sociali riflettono la realtà nel mentre concorrono a costruirla.

Il nostro modo di rapportarci alla realtà, quindi, svolge un ruolo attivo nella costruzione della stessa, almeno relativamente a ciò che ci riguarda, con effetti importanti sul tipo di futuro che concorriamo a costruire.

In generale, basti pensare a ciò che è accaduto per la Città di Almeria: nell’arco di circa 50 anni, sulla scia di quanto accaduto in Israele, un povero paese di pescatori, situato nel sud dell’Andalusia, grazie alla trasformazione di gran parte del deserto circostante in una distesa di serre per la coltivazione di ortaggi, è diventato una delle Città più ricche della Spagna. Similare, per molti versi, la situazione di Ragusa (un tempo considerata “la provincia babba”).

Quando detto può aiutarci a capire il ruolo, che relativamente ai giovani (ma non solo ai giovani), le rappresentazioni sociali svolgono rispetto al lavoro ed alla progettualità di vita. Nel merito, colpisce ad es., il fatto che proprio a Ragusa, in anni pre-crisi (2006), i giovani ritenevano che il loro territorio non offrisse opportunità di lavoro. Identica situazione, sempre in periodo pre-crisi (2008), abbiamo riscontrato a Misterbianco, laddove i giovani, in gran parte diplomati ed alcuni anche laureati, rivolgendosi agli Uffici che proponevano di fare un “bilancio di competenze” per suggerire in che modo orientarsi nella ricerca del lavoro, dichiaravano che volevano che gli si desse il “posto”.

In tutta evidenza, emerge l’esigenza di alcune riflessioni in merito alla qualità concettuale delle rappresentazioni: più le stesse sono ricche ed articolate più è possibile “vedere con gli occhi della mente”, in termini di potenzialità e oltre ciò che semplicemente appare.

Allo stesso tempo, un’altra importante riflessione riguarda il tipo di atteggiamento che si ha relativamente al proprio ruolo nei confronti del futuro personale. Secondo Moscovici (1976), tale atteggiamento può essere di tipo “funzionalista”, ciò per cui si ritiene che la realtà ed i ruoli sociali siano già pre-definiti e che ciascuno può solo cercare di individuare la nicchia che gli compete ed in cui collocarsi. All’opposto si collocano coloro che hanno un atteggiamento che lui definisce di tipo “genetico” (ovvero generativo) secondo il quale ciascuno, con il tipo e la qualità del proprio agire, concorre a costruire il personale futuro sociale. Il primo atteggiamento è tipico dell’organizzazione sociale che possiamo considerare di tipo gerarchico/patriarcale, caratterizzato dalla rigidità (Iron cage: Weber, 1999) e dalla prevalenza dello status (Arnett, 2002). Il secondo atteggiamento è tipico della società “ad alta turbolenza” (Shanahan, 2002) caratterizzata dalla discontinuità (in senso ampio) e dall’esigenza di adeguata interpretazione del ruolo (Herman & Di maggio, 2007).

Nell’attuale realtà della discontinuità, più o meno liquida (Bauman, 2000), caratterizzata dell’incertezza ed imprevedibilità (Herman & Di Maggio, 2007), l’orientamento “funzionalista” oltre a risultare disfunzionale rispetto alla ricerca del tipo di lavoro (il “posto fisso”), è anche foriero di rischi rispetto al tipo di futuro personale ed al tipo di ruolo sociale che ne può derivare: angoscia (Crozier, 1993) ed ambivalenze (Le Blanch & Laguerre, 2001) di fronte alla libertà che ha come pendant le incertezze; affiliazione, corruzione, ribellismo a-progettuale che preludono alla deriva autoritaria (il panorama attuale, sembra deporre in tal senso).

All’opposto, per l’orientamento di tipo “genetico”, l’organizzazione sociale flessibile appare caratterizzata dalle possibilità di “percorsi autocreativi(Zsusa, 1993), dalla relazionalità (Pinquart & Silbereisen, 2005), dalla creatività progettuale e dalla cittadinanza attiva.

La questione che si pone è come intervenire sul tipo di rappresentazioni e sull’orientamento che ne deriva? Come scrive la Joelet (1989), le rappresentazioni sono socialmente elaborate, ovvero originano dal tipo di ambiente formativo e dalla qualità dello stesso. In tal senso, risentono della cosiddetta “cultura matricentrica”, che sembra caratterizzare la coppia parentale e la stessa Scuola, sostanzialmente orientate alla protezione, invece che al supporto della crescita e dell’autonomia, finendo con il limitare l’orizzonte progettuale dei giovani.

Come si evince dai documenti da tempo emanati dagli organismi europei e, in Italia, dallo stesso Ministero della P.I., occorre cambiare radicalmente il tipo di visione del Mondo sotteso ai processi educativo / formativi, adottando metodologie educativo/formative funzionali allo sviluppo dell’autonomia (ben diversa dall’individualismo), dalla capacità di cooperazione, dalla creatività, dalla Cittadinanza attiva. Un compito indispensabile, per quanto complesso, rispetto al quale le Organizzazioni di servizio, e i Lions in primis, per la qualità professionali ed il livello culturale dei suoi associati, possono svolgere un fondamentale ruolo di supporto.”

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Ha sviluppato, quindi,  il suo intervento il Prof. Rosario  Faraci  –  Socio del Lions  Club  Acireale, Delegato Distrettuale per il Service ” I Lions e il coinvolgimento sociale delle imprese (impact investing)“, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e Presidente del  Corso di Laurea triennale in Economia Aziendale nell’Università degli Studi di Catania e Giornalista Pubblicista  –.

Egli, trattando del tema :“ Cosa c’è di nuovo nei progetti di  Start Up . Il  loro  significato e  la loro possibile applicazione nei nostri Territori ”, ha illustrato il significato di start up e la sua applicazione ai territori, partendo dalla premessa che al modo tradizionale di fare impresa fondato sull’idea della fabbrica si affianca quello più moderno di fare impresa basato su nuovi spazi di aggregazione, come gli incubatori e i co-working, in cui si ritrovano nuove figure di imprenditori, startupper e aspiranti imprenditori.

Ciò che cambia, dunque, rispetto al passato è il contenuto del fare impresa, più incentrato sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché le finalità, perché adesso quelle sociali ed ambientali sono anche prevalenti rispetto alle finalità economiche.

Inoltre, il prof. Faraci si è soffermato sull’estensione territoriale del nuovo modo di fare impresa che chiama in causa gli ecosistemi, ovvero nuovi aggregati territoriali di soggettività economiche diverse fra loro che nella rigenerazione dei tessuti urbani trovano opportunità di dar vita a nuove imprese e a start up anche a vocazione sociale.

Il fenomeno è in crescita in tutto il Paese, tant’è che oggi si contano oltre 10.000 start up innovative in Italia.

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Il Dott. Salvatore PappalardoSpecialista in Direzione Aziendale e Responsabile Amministrativo, Microcredito e Coordinamento   Attività e Opere Segno della Caritas Diocesana di Catania  –, trattando del tema  ” Il significato del Microcredito a sostegno dell’emergenza lavoro tra  passato e futuro. Esperienza, strumenti e dati della Caritas Diocesana di Catania.” ha affermato che il Microcredito della Caritas Diocesana, attivato nel 2009, ha consentito a famiglie e persone in momentanea difficoltà economica, o vittime di usura, e a diverse microimprese di poter accedere a prestiti bancari agevolati tramite istituti di credito convenzionati con l’organismo diocesano.

Dal 2011, anno della prima erogazione, al 2018, ci sono state 175 pratiche per un importo complessivamente erogato pari a 791 mila euro.

Negli ultimi due anni si sono evidenziate alcune criticità; infatti, pur avendo ascoltato centinaia e centinaia di famiglie, le condizioni riguardanti il merito creditizio / forme pregiudizievoli precludono l’accesso al sistema bancario e finanziario anche in quei casi in cui alcuni istituti di credito hanno una convenzione con la Caritas Diocesana di Catania.

In ogni caso, il servizio, tuttavia, è sempre riuscito a dare una risposta concreta alle singole persone e famiglie che con spirito di umiltà e bisogno si sono presentati e “messi in gioco” nell’esporre i loro problemi e le relative cause generanti i singoli malesseri materiali e morali/psicologi.

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L’Avv. Antonio  Bellia  –  Socio del Lions  Club  Catania  Host, Presidente della Zona 11 del Distretto Lions 108YB Sicilia  ed  Esperto in Diritto Penale dell’Economia – questa volta chiamato in veste di Relatore sul tema  “Rischi connessi ai progetti realizzati attraverso procedure di  Start Up  e  di  Microcredito”, pur riconoscendone l’alto valore etico e sociale, ha evidenziato le non poche criticità che il sistema del microcredito ha evidenziato in questi anni.

Prima fra tutte la scarsa disponibilità del sistema bancario, salvo rare eccezioni, ad interpretare il microcredito sotto l’aspetto etico, laddove avrebbero potuto farsi carico, pro quota, della condivisione del “rischio insolvenza”, alea che negli anni non ha mai superato il 40%; mentre il sistema bancario si è sempre rifiutato di praticare tassi di interesse agevolati, continuando invece a praticare, i normali tassi di mercato.

Purtroppo, in tanti hanno fiutato il businnes, e c’è stata la corsa di enti e fondazioni anche private, ad iscriversi tra i soggetti legittimati di cui al comma 5 dell’art 111 del TUB (Testo Unico Bancario) ai fini della concessione dei microcrediti.

Altra criticità evidenziata dall’Avv. Bellia è stata la carenza di formazione per i giovani candidati al microcredito, che troppo spesso vengono lasciati da soli, nel dover fare fronte ad incombenze gestionali di non poco conto, quando non anche negli “oscuri” meandri degli iter autorizzativi.

Il Presidente della zona 11 del distretto Lions 108YB Sicilia, ha concluso rivolgendo a tutti i soci ed agli officers presenti, l’invito a tramutare in services ed in azioni concrete quanto scaturito da questo incontro.

Sono tante le professionalità tra i lions siciliani, egli ha detto, che ben possono svolgere il ruolo di formatori, accompagnando i giovani dalle idee innovative e geniali nel fare “impresa” senza dover temere di rimanere intrappolati nelle maglie di una burocrazia poco comprensibile ed ostile.

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Il Dott. Giuseppe Pappalardo – Farmacista e Past Presidente del  Leo  Club  Catania Gioeni –, discutendo sul tema “ L’impegno dei Leo nella lotta alla emergenza lavoro. Report  del  Service tra gli Studenti degli Istituti Superiori “, ha rimarcato che il tema della disoccupazione giovanile in Italia è, come vuole il titolo del convegno, un’emergenza a cui, purtroppo, ci si è abituati.

E allora – si è chiesto il dott. Pappalardo – quali sono le strategie da mettere in atto per non lasciarsi abbattere da questa tetra cappa di disfattismo imperante e di rassegnazione permanente, talmente endemici da aver creato una nuova categoria di individui che né studiano né cercano più il lavoro, i cosiddetti “neet” ?

Bisogna innanzitutto partire da una parola: identità !

Identità intesa come l’insieme di tutte quelle caratteristiche che rendono una persona ciò che è distinguendola da tutti gli altri.

I luoghi deputati alla formazione di un’identità sono la Scuola e l’Università.

La Scuola ha a che fare con quella fase precaria dell’esistenza, cioè l’adolescenza, dove, come afferma lo psicologo Howard Gardner, “l’identità non si gioca come nell’adulto tra ciò che si è e la paura di perdere ciò che si è, ma nel divario ben più drammatico tra il non sapere chi si è e il non riuscire ad essere ciò che si sogna”.

Purtroppo è proprio a questa sensazione di indeterminatezza, di inconsapevolezza, a cui la Scuola non sa dare una risposta e l’Università spesso non sa creare quella continuità tra preparazione e ingresso nel mondo del Lavoro.

La scuola non può essere un luogo deputato alla semplice istruzione ma deve diventare un posto dove si educa il giovane a conoscere se stesso e dove si “riconosce” e si valorizza il talento che ogni studente possiede.

Dall’altra parte il mondo dell’associazionismo può sviluppare delle sinergie insieme all’università ed alle imprese, per insegnare ai giovani a: lavorare in squadra, parlare in pubblico, gestire il tempo, gestire e risolvere problemi.

Lo scopo non è solo quello di fornire alcuni strumenti per orientarsi in una realtà sempre più complessa e competitiva, ma anche quello di provare a rifondare una nuova classe dirigente orgogliosa delle proprie radici, della propria storia e del proprio territorio.

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La Dott.ssa Giorgia Gruttadauria  –  Socia del Lions  Club  Catania  Porto Ulisse, Delegata Distrettuale per il Tema : “ La Pace del Mediterraneo:  Immigrazione, Integrazione, Condivisione “ e Dirigente del Ministero di Grazia e Giustizia –, ultima Relatrice nel corso del presente Convegno ha parlato sul tema : “L’integrazione con gli attuali flussi di immigrazione può favorire  la lotta alla emergenza lavoro ? “. Ella così ha detto :

“Certamente oggi il ragionamento da fare per rispondere alla domanda oggetto di questa mia riflessione è  in parte diverso, da quello che avremmo dovuto fare fino ad un anno fa e perfino diverso da quello da cui ero partita quando otto mesi fa il carissimo Paolo Nicotra mi ha  coinvolto in questo importante incontro.

Diverso perché i numeri sono molto diversi ed infatti i flussi di immigrazione dall’Africa e dal Medio Oriente nel giro di un anno si sono sostanzialmente ridotti e di questo ne danno conto le migliori statistiche sull’argomento.

È COMUNQUE DOVEROSO PARTIRE DALLA RIFLESSIONE CHE se è vero che l’Europa SAREBBE DOVUTA ESSERE PIU’ coesa di fronte al problema dell’immigrazione e non lasciare l’Italia da sola è altresì vero l’Italia  dovrebbe fare un esame di coscienza e chiedersi perché non affronta il tema dei migranti con un approccio diverso, cercando di pianificare la gestione di questo fenomeno.

Illustri studiosi del fenomeno ci ricordano che siamo capaci di organizzare eventi grandiosi come le Olimpiadi o il Giubileo lavorandoci per anni e poi non prestiamo la stessa attenzione all’arrivo dei profughi e degli immigrati che pure si ripete ogni anno, e che se ben gestito ci consentirebbe da un lato di contrastare i fenomeni criminali connessi alla tratta di essere umani e dall’altro di essere una risorsa per il nostro paese.

 Si dovrebbe ad esempio strutturare in maniera organica il coinvolgimento degli stranieri che vivono in Italia nell’accoglienza degli immigrati, e nella gestione dell’accoglienza  creando così un circolo virtuosi nel quale la mediazione culture diviene il primo e più  pregnante strumento di governo del fenomeno garantendo a chi arriva una più facile comprensione anche delle regole del luogo ove si giunge.

 Altro aspetto da valutare è che la popolazione in Italia si sta riducendo e ci sarebbe posto per accogliere degli immigrati con alto livello di istruzione.

Ci sarebbe dunque bisogno di una vera politica di immigrazione che attiri stranieri per coprire le posizioni che mancano nel Paese e per bilanciare l’afflusso di immigrati con bassa istruzione.

Si dovrebbe stabilire ogni anno il numero di migranti da accogliere, facendoli venire direttamente dal loro Paese, scegliendoli in base alle loro competenze e professionalità e ai bisogni della nostra economia. Andare a negoziare con gli altri Paesi europei mostrando la disponibilità a gestire in modo pianificato l’ immigrazione sarebbe sicuramente più costruttivo e renderebbe più facile ottenere l’aiuto per affrontare l’arrivo dei barconi irregolari”.

L’Italia dovrebbe dunque iniziare a pianificare. Studiare l’evoluzione demografica ed economica del Paese e individuare quali sono i lavori che saranno più richiesti in futuro.

“Se l’Italia negli anni passati ha saputo attirare dall’Europa dell’Est solo immigrati a bassa istruzione è perché l’economia del Paese non è cresciuta abbastanza e non ha creato posizioni di alto livello. L’immigrazione di un Paese è un po’ lo specchio della sua economia”.

Facendo un paragone tra gli altri paesi Europei e l’Italia va evidenziata  la scarsa varietà di immigrati che arrivano nel nostro Paese; la maggioranza è a basso livello di istruzione e questo limita la capacità dell’immigrazione di creare ricchezza. Inoltre la rigidità del mercato del lavoro e la protezione sindacale rende molto difficile per un immigrato, che sia o non sia in regola con i documenti, trovare un’occupazione e un reddito.

Tra gli stranieri residenti in Italia, il 34% svolge lavori poco qualificati, ma il problema è principalmente nostro: se arrivano molti soggetti con un livello di formazione basso, è perché sono gli unici che sappiamo attrarre.

Altri paesi europei come ad esempio la  Germania e la Danimarca,  hanno reso molto più flessibili i rispettivi mercati del lavoro e hanno così potuto assorbire più facilmente gli immigrati, sia di basso sia di alto livello. In Italia invece molti immigrati arrivano e sono costretti a stare ai margini, rappresentando un costo per lo Stato e non dando alcun beneficio all’economia”.

Negli Usa gli immigrati sono circa il 17 per cento della forza lavoro e contribuiscono per il 17 per cento al prodotto interno lordo.

In altre parole, senza gli immigrati il Pil americano sarebbe del 17 per cento inferiore rispetto ai livelli attuali.

Dall’altra parte la maggioranza di chi approda in Italia non ha alcuna intenzione di fermarsi, la meta desiderata è oltre il confine naturale delle Alpi, verso la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, la Scandinavia.

Chi resta e riesce a inserirsi nel nostro tessuto economico, per lo più trova soltanto lavori non qualificati.

Il fenomeno è fotografato alla perfezione dall’ultimo rapporto Immigrazione della Caritas: ” un migrante su 3 (il 36,5% del totale) accetta lavori umili, generalmente sottopagati. Gli italiani che svolgono le stesse mansioni non raggiungono invece l’8%. Gli immigrati fanno ciò che noi ci rifiutiamo di fare”.

Anche perché  i nostri immigrati sono mediamente meno scolarizzati di quelli che tentano la fortuna altrove.

Un migrante su due tra quelli che vivono nel nostro paese ha completato al massimo il primo ciclo scolastico, si è fermato cioè alle elementari. Al contrario, in Gran Bretagna o in Irlanda, 2 su 5 hanno il diploma di scuola superiore, con una percentuale che si aggira attorno al 40% contro il 12 registrato in Italia.

Il quadro dunque non è confortante e non depone a favore di una risposta in linea generale negativa alla domanda iniziale.

Tuttavia va evidenziato che  oggi, a  oltre vent’ anni dalla prima legge sull’immigrazione, non potremmo nemmeno pensare ad un’Italia senza immigrati, ed infatti a causa delle  carenze di manodopera nelle imprese e nei servizi alle famiglie, se loro non ci fossero, intere professioni sparirebbero, molte imprese sarebbero costrette a chiudere i battenti per mancanza di manodopera, le famiglie non saprebbero più a chi affidare i loro anziani, lo Stato avrebbe problemi enormi a pagare le pensioni.

Addirittura, la stessa popolazione italiana scenderebbe di numero.

Ormai, siamo dunque  un Paese che dipende anche dagli immigrati e che deve imparare a strutturare l’immigrazione in maniera più consapevole perche possa divenire una risorsa anche nel mondo del lavoro.

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Sono seguiti gli interventi  preordinati.

Il Dott. Angelo  Collura  –  1° Governatore del Distretto Lions  Sicilia, 108 YB per l’anno sociale in corso  –  ha tenuto ad evidenziare che uno dei ruoli essenziali del lionismo è la sussidiarietà circolare ed è  proprio in questo ambito che si inserisce l’odierno Convegno.

Infatti, i Lions con i propri talenti devono mettere insieme le loro intelligenze, devono sapere creare circuito per potere proporre i progetti nei quali credono.

Le emergenze lavoro si combattono da un alto evidenziando le degenerazioni che purtroppo esistono nell’ambito del microcredito, dall’altro creando e favorendo le imprenditorialità con progetti formativi, anche con l’aiuto delle Università e con studi mirati da porre in essere nel corso dell’anno sociale di ogni Distretto Lions.

Per attuare tutto ciò, è però necessario che si faccia lavoro di squadra, bisogna nutrire un amore sincero nei riguardi dei Territori nei quali ogni Club opera, bisogna continuare ad attuare il nostro credo lionistico, anche migliorando la collaborazione che già esiste tra Lions e Leo.

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L’Avv. Salvatore Giacona  –  Past  Presidente del Consiglio dei Governatori e Presidente della  Commissione Affari Legali, Statuti e Regolamenti del  Multidistretto  Lions  Italia –  ha rimarcato come purtroppo il tasso di disoccupazione nei Giovani, particolarmente in alcune regioni, sia alto anche se nelle recenti  statistiche si evidenzia un suo certo miglioramento (dal 40 % si è ridotto ala 31%) .

Bisogna credere nei Giovani, essi sono il futuro di ogni Popolo.

Pertanto, è necessario offrire loro speranza di una vita migliore, bisogna offrire modelli di buona opportunità di fare e per far ciò è essenziale che noi tutti dobbiamo colloquiare con loro stessi  e ascoltare attentamente la loro voce ed il loro pensiero .

Solo così si potranno creare opportunità di lavoro dignitoso, che non sia solo lavoro per avere in contraccambio solo e semplicemente opportunità di mera sussistenza economica.

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A conclusione del Convegno,  il Dott. Vincenzo  LEONE  –  Governatore  del  Distretto  Lions  Sicilia  –  108 YB  – ha ricordato come la povertà in Italia ha raggiunto alti livelli e ciò, purtroppo,  fa da sprone all’aumento facilmente evidenziabile del gioco d’azzardo, particolarmente evidente nei livelli bassi della Popolazione.

Purtroppo ancora, è anche da mettere in esalto che la crisi italiana è notevole anche per l’aumento della pressione fiscale.

Allora, come si può reagire a tutto ciò ?

Ben venga il microcredito, ma è anche necessario stimolare la politica a pianificare lo sviluppo dei Territori, bisogna sapere creare benessere civico con intelligenza .

Noi Lions abbiamo le intelligenze in proposito, proprio  per parlare di responsabilità sociale con le Istituzioni e le  Imprese che agiscono nei nostri Territori, dobbiamo dunque sapere investire nella solidarietà pubblica e  privata .

Possiamo, in ultima analisi, trovare con i nostri incontri e con le nostre conoscenze  lavoro per chi ne ha necessità e per chi l’ha perso ed ancora non l’abbia trovato.

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Paolo Nicotra,

              Corrispondente per la 4°e la 5° Circoscrizione per la Rivista e le News del Distretto.

 

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