di Mimma Furneri
Un percorso di sensibilizzazione per trasformare la percezione della disabilità tra i giovani studenti.L’incontro “Un mosaico di vite: l’importanza degli animali nel rispetto della diversità”, promosso dal Lions Club Sciacca Host, presieduto da Francesco Fiorino, presso il Liceo scientifico “E. Fermi” di Sciacca, ha trovato il suo profondo significato educativo nel fornire agli alunni gli strumenti critici per comprendere l’inclusione.
Il nucleo fondamentale dell’incontro si è sviluppato attorno alla relazione della professoressa Silvia Napoli, la quale ha introdotto il concetto di “integrazione al contrario”. Per gli studenti si è trattato di ribaltare la prospettiva tradizionale: la diversità non è stata presentata come un limite del singolo, ma come una condizione che risiede nell’osservatore. L’approccio ha stimolato una riflessione sulla responsabilità collettiva nell’abbattere pregiudizi per promuovere una cultura dell’accoglienza che valorizza l’unicità di ogni individuo. Non come concetto astratto, ma come pratica quotidiana di civiltà. E quale migliore esempio di due service Lions a favore dell’inclusione e dell’autonomia delle persone con diverse abilità come il servizio cani guida e Kairòs?
La partecipazione dei delegati distrettuali Giacomo Di Miceli per il servizio Cani guida e Giuseppina Bonafede per il progetto Kairòs Integrazione al contrario, ha proiettato i ragazzi nell’impegno di chi – come i Lions – si impegnano con gesti concreti di solidarietà per l’inclusione dei diversamente abili.
La proiezione di contenuti video sul centro Cani guida Lions di Limbiate – fondato nel 1959 – che rappresenta oggi una delle strutture più rilevanti a livello europeo per la selezione e la formazione di cani guida, ha offerto agli studenti l’opportunità di contestualizzare l’intervento solidale per garantire l’autonomia a chi vive una disabilità visiva e sottolineato il valore della solidarietà applicata per l’inclusione.
Il racconto di Francesca Licata – che due anni fa ha ricevuto in dono il cane guida Capi – testimonia una rinascita, il passaggio verso una maggiore indipendenza grazie all’amico a quattro zampe. Le parole di chi, come Francesca, ha vissuto in prima persona il cambiamento della propria vita grazie alla solidarietà degli altri, ha generato nel giovane pubblico un forte impatto empatico. Gli studenti hanno potuto così dato un volto e una voce ai temi trattati, condividendo l’esperienza di vita di chi vive una condizione diversa, consolidando così un senso di responsabilità sociale.
Arricchito dai contributi artistici del maestro della Skenè Academy Ignazio Catanzaro e dell’alunna Catrin Graffeo. “L’evento – ha sottolineato la dirigente scolastica prof.ssa Maria Paola Raia – testimonia il valore della collaborazione tra scuola e associazioni per lasciare una traccia significativa nel percorso formativo delle nuove generazioni, orientando la comunità scolastica verso una visione più consapevole e solidale della convivenza civile”. #lionssicilia #sciacca






