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LC Palermo Monte Pellegrino / LC Palermo Normanna

LIONS CLUBS PALERMO MONTE PELLEGRINO E PALERMO NORMANNA: TEMA DI STUDIO NAZIONALE: I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE.

LIONS CLUBS PALERMO MONTE PELLEGRINO E PALERMO NORMANNA: TEMA DI STUDIO NAZIONALE: I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE.

I LIONS CLUBS PALERMO MONTE PELLEGRINO, PRESIDENTE NELLA MANIACI E PALERMO NORMANNA, PRESIDENTE ERMINIA BENTIVEGNA

TEMA DI STUDIO NAZIONALE: I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE.

 

Hanno voluto celebrare insieme il Tema Nazionale i Lions Clubs Palermo Monte Pellegrino, Presidente Nella Maniaci e Palermo Normanna, Presidente Erminia Bentivegna.

Gentilmente accolti dagli insegnanti Concetta Gagliano e Giuseppe Gentile della Scuola Professionale di Stato per i Servizi Enogastronomici ed Ospitalità Alberghiera “P. Piazzi” di Palermo, il Prof. Maurizio La Guardia, dell’Università di Palermo l’11 marzo ha intrattenuto circa 200 studenti dell’ultimo anno di corso dell’Istituto sul tema: “I mali dell’obesità”; argomento particolarmente pertinente per studenti prossimi all’ingresso professionale in attività di ristorazione.

La relazione del Prof. La Guardia si è articolata sui punti essenziali di: a) definizione di obesità e suoi indici di valutazione; b) rischi connessi all’obesità; c) l’obesità nel mondo ed il dato italiano che il 35 per cento dei nostri concittadini è in sovrappeso ed il 10% obeso (dati Istat); d) le conseguenze patologiche dell’obesità (cresce la mortalità, aumentano le patologie metaboliche, cardiocircolatorie, tumorali etc.; e) i costi che l’obesità comporta per cause dirette (le cure relativamente connesse comportano un aggravio di circa 3 miliardi di euro), a cui si aggiungono le cause indirette per assenze dal lavoro per malattie, perdita di produttività, perdita del lavoro, problemi psicologici etc.

 

 

E’ quindi seguita la seconda fase della relazione: gli OBIETTIVI per ridurre l’obesità.

 

Premesso che la riduzione del 10% del peso corporeo di un obeso è obiettivo accettabile ai fini del miglioramento della qualità di vita, i punti essenziali sono costituiti da:

  1. a) STILE DI VITA: attività motoria e mantenimento della riduzione ponderale;

– restrizione calorica, educazione alimentare;

– terapia comportamentale.

A proposito della dieta alimentare il Relatore ha tenuto opportuno sottolineare che la dieta determina perdita di grasso, ma anche muscolare; è pertanto fondamentale l’attività motoria nel corso della dieta.

  1. b) FARMACI UTILIZZATI a scopo di riduzione ponderale: sono stati definiti insoddisfacenti:

1) incrementanti la sensazione di sazietà;

2) adsorbenti d’acqua;

3) riducenti l’assorbimento dei lipidi a livello intestinale;

4) inibitori selettivi dei cannabinoidi (tolti dal commercio perché hanno determinato casi di suicidio);

5) dopaminergici (sconsigliati).

  1. c) TERAPIA CHIRURGICA. Applicabile solo in caso di grande obesità con complicanze (diabete, ipertensione, notturna). Consiste in due metodiche fondamentali:

1) bendaggio gastrico, consistente nella restrizione anulare della parte iniziale del fondo gastrico, sì che possa passare non più di un volume di 50 ml alla volta. Il cibo ingerito in più viene vomitato.

2) Riduzione di lunghezza dell’intestino, per ridurre l’assorbimento. Ha l’inconveniente che viene ridotto anche l’assorbimento di vitamine, minerali etc.

  1. d) PREVENZIONE:

1) Primaria, con l’istruzione e l’informazione;

2) Secondaria col rallentamento del peso corporeo;

3) Terziaria, con il prevenire le complicanze.

Fondamentale è che nel corso dell’ultimo trimestre di gravidanza la gravida osservi una dieta controllata, perché altrimenti l’iperalimentazione della madre determina l’aumento delle cellule adipose nel feto, responsabili dell’obesità futura del nascituro.

L’allattamento del piccolo deve essere al seno per i primi 5 mesi; devono essere seguiti gli schemi alimentari per il primo anno di vita. Segue l’educazione alimentare.

Fondamentale è l’attività fisica.

  1. e) POLITICHE DI SUPPORTO.

Sono necessarie scelte politiche sui trasporti, pianificazione urbana, zone verdi, piste ciclabili, politiche dei prezzi che penalizzano alimenti ricchi di grassi, zuccheri, controllo della pubblicità ingannevole, controllo dei distributori automatici con snack ipercalorici etc.

Sono seguite alcune DOMANDE da parte degli studenti:

– Rapporto tra morfologia corporea ed obesità. Risposta: il solo indice peso corporeo/altezza al quadrato in effetti non è sufficiente; esso dev’essere temperato anche dal diametro della vita, quale circonferenza addominale all’altezza delle spine iliache.

– Mantenimento post-dieta. Risposta: alimentazione ricca di verdure. L’alimentazione deve contemplare i cereali, legumi, patate. Le proteine: pesce almeno due volte alla settimana; carne non più di una volta al dì.

CONSIGLI ALIMENTARI FINALI:

– 5 pasti al dì;

– 20% alla prima colazione;

– 30% al pasto di mezzogiorno;

– 30% a cena

– 5% fuori pasto.

Comitato Comunicazione e Marketing del L.C. Palermo Normanna

Natale Caronia, Nino Nocito, Francesco Vitale.

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