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LC Letojanni – Valle d’Agrò: “Rifondare” la perduta Biblioteca dell’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò, a Casalvecchio Siculo

Verificato
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LC Letojanni – Valle d’Agrò: “Rifondare” la perduta Biblioteca dell’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò, a Casalvecchio Siculo

LC Letojanni – Valle d’Agrò

“Rifondare” la perduta Biblioteca dell’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò, a Casalvecchio Siculo

“Se puoi sognarlo, puoi farlo” diceva Walt Disney.

Nel Solstizio d’Estate del 2016, in cui l’arch. Ketty Tamà cedeva la presidenza del Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò al dott. Alessandro D’Angelo, venne lanciato il sogno: “rifondare” la perduta Biblioteca dell’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò, a Casalvecchio Siculo, riportando in formato digitale i nove testi che si trovano nella Real Biblioteca dell’Escorial di Madrid.

Come racconta Carmelo Puglisi nel suo libro sui mille anni di storia della Basilica, negli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso il cardinale Mercati  scoprì che nella Biblioteca  dell’Escorial erano conservati nove codici medioevali appartenenti all’antica biblioteca dell’Abbazia. I preziosi manoscritti vennero acquisiti nel XVI sec. da Gonzalo Perez,  dotto letterato spagnolo,  Segretario di Stato di Carlo V  e di Filippo II. Su 57 manoscritti avuti dal Perez per l’Escorial, 35 provenivano dalle abbazie di Itala e d’Agro’,  nove provenivano dalla Basilica.

Nel Solstizio d’Estate del 2017, in cui Alessandro D’Angelo cedeva la presidenza del club alla dott.ssa Anna Bene, veniva presentato il primo libro in formato digitale, donato dal Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò, un Vangelo del 1014, data antecedente al celeberrimo Diploma di Donazione di Ruggero II all’Abate Gerasimo che risale al  1116. La visione delle preziose pagine manoscritte, proprio in Basilica, è stata una scintilla che ha innescato una piccola rivoluzione culturale: il sindaco di Casalvecchio Siculo, Marco Saetti si è impegnato in quella sede a collaborare per l’acquisizione degli altri testi, ed anche il presidente di Archeoclub Area Ionica Messina, Filippo Brianni. Stanno giungendo inoltre adesioni anche da privati che intendono collaborare alla “Rifondazione Collettiva” dell’Omphàlos culturale della Valle d’Agrò: la Biblioteca dell’Abbazia.

Il comune di Casalvecchio Siculo si è impegnato attivamente e concretamente  fornendo il totem digitale su cui da oggi vengono proiettate in loop, su autorizzazione della Real Biblioteca dell’Escorial, le immagini del Vangelo del 1014 con la suggestiva colonna sonora del canto dei Monaci del Monte Athos.

Presto arriveranno gli altri libri che saranno, come il Vangelo, oggetto di mostra ma soprattutto oggetto di studio, di convegni, di eventi, per rivivere  le emozioni create con cura nello scriptorium, luogo dove dove veniva effettuata l’attività di trascrizione da parte degli amanuensi come il monaco Luca, autore della copiatura del Vangelo appena tornato in Basilica, la cui firma è possibile leggere tra le ultime pagine del prezioso testo.

La promozione del territorio, della cultura, ha bisogno di efficace sinergia tra enti locali ed  associazioni.

Ha bisogno di ricercatori indomiti come il compianto Carmelo Puglisi, perché senza i suoi studi non avremmo nemmeno saputo la storia e soprattutto la localizzazione dei nove testi.

Ha bisogno di scintille e di sognatori.

Anna Bene –  Presidente

letojanni.jpg 3 mesi fa
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