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Messina e il suo territorio

Verificato
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LC Messina Colapesce

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Messina e il suo territorio

Sulla tematica del paesaggio, della progettazione urbanistica e della geografia della città il Lions Club Messina Colapesce ha inaugurato l’anno sociale.

La manifestazione, che si è svolta nel Salone delle Bandiere della Città Metropolitana, è stata organizzata d’intesa con l’Ordine degli Ingegneri di Messina e alla presenza del Presidente della III Circoscrizione, geom. Luciano Calunniato, del Presidente della zona 7, prof.ssa Pina D’Arrigo, del lion guida e componente del GMT, avv. Antonio De Matteis, dei Presidenti e Segretari dei Clubs Messina Host, Capo d’Orlando, Messina Ionio, Messina Peloro, Messina Tyrrhenum.

Il Presidente del club, dott. ing. Nunzio Santoro, ha messo in evidenza l’interesse da parte dell’associazione lionistica nei confronti dei diversi aspetti del territorio e delle opportunità che esso offre, sottolineando come in tale contesto il club ha voluto privilegiare la storia urbana e territoriale.

L’Assessore all’Urbanistica Sergio De Cola ha fatto pervenire un messaggio, nel quale rileva come per la prima volta un club service e un ordine professionale partecipino alla trattazione di un tema non solo istituzionalmente delegato al governo della città.

Il Prof. Guido Signorino, Assessore con deleghe Sviluppo Economico, Piano strategico della Città di Messina, Rapporti con la Città Metropolitana, ha esposto i punti focali e il piano d’azione, per affrontare nuove e più consone scelte urbanistiche. In rappresentanza dell’Ordine degli Ingegneri è intervenuto, il dott. ing. Francesco Triolo, che ha sottolineato come l’incontro si configura come attività di cultura e di formazione nei confronti di un tema, rilevante per il territorio cittadino in termini di sviluppo edilizio e assetto ambientale. Ha, inoltre, ribadito la contrarietà dell’Ordine in merito agli indirizzi applicativi delle norme in materia antisismica emanati recentemente dall’ingegnere capo del Genio Civile.

La prima relazione, affidata al Prof. Arch. Carlo Gasparrini, ordinario di Urbanistica nell’Università degli Studi di Napoli Federico II ed esperto del Comune di Messina per il Prg, si è sviluppata secondo tre direttrici:

a) il grande parco metropolitano dei Peloritani dentro la città;

b) la sequenza dei paesaggi costieri e delle eccellenze sui due mari;

c) il riciclo della ferrovia dismessa della mobilità slow come infrastruttura per la rigenerazione urbana.

Gasparrini, anche attraverso immagini aeree, ha iniziato dal concetto della conoscenza della città, quale fattore ineludibile per la progettazione urbanistica. Attraverso il Prg “si racconta” il tessuto cittadino reale, misurandosi con le leggi di mercato e tutti gli altri elementi utili per “creare” il futuro della città.

Dunque, un’urbanistica del paesaggio dell’economia e della società per una città resiliente, anti-fragile e identitaria. Assumere una dimensione geostrategica nella costruzione del piano significa assumere la geografia della città, il suo paesaggio e l’intersezione di tutte le declinazioni fisiche, sociali, culturali ed economiche.

Il paesaggio, peraltro, ha continuato Gasperrini, presenta una sua unicità, poiché si articola dal mare alle fiumare, dalle colline alle montagne. Bisogna lavorare sui molteplici rischi:geomorfologico, idraulico, idrogeologico, sismico, abbandono produttivo, vulcanico, erosione costiera, consumo di suolo, cambiamenti climatici e desertificazione.

Un quadro variegato e complesso esposto da Gasparrini, la cui visione finale si basa sul concetto di urbanistica di rigenerazione e non di espansione: in esso si rintracciano coesione sociale, economia circolare, turismo e cultura, un diverso ciclo edilizio in sintonia con le domande attuali.

Il Prof. Ing. Ivo Caliò, ordinario di Scienza delle Costruzioni nell’Università degli Studi Catania, ha esposto sulla sicurezza del territorio in contesto sismico, soffermandosi sulle costruzioni nuove e sullo studio della città esistente. Le immagini di Messina prima del terremoto del 1908 mostrano edifici a cinque- sei piani in muratura non tutti distrutti dal sisma. L’evoluzione della normativa sismica a decorrere dal 1677 sino ai giorni nostri ha reso possibile una prestazione degli edifici esistenti sia in calcestruzzo, sia in muratura e possibili strategie di intervento. Con l’ausilio di immagini e modelli di simulazione molto avanzati e ad alta fedeltà sono stati esaminati interventi di ricostruzione fino all’adeguamento sismico dell’esistente.

Messina è stata la prima città a sperimentare costruzioni in cemento armato; oggi, sarebbe pertinente una politica di adeguamento degli edifici non a norma mediante un’opera di consolidamento: ciò si tradurrebbe non solo in termini di tutela e incolumità dei cittadini, ma anche in risparmio economico.

E’, altresì, necessaria una diversa cultura nei confronti della sicurezza del territorio, ricadente in un contesto sismico: una attenzione da parte delle istituzioni e dei cittadini in termini di riduzione della vulnerabilità sismica per il futuro della città.

L’obiettivo è quello di elaborare un processo virtuoso di riqualificazione urbana; non bisogna dimenticare, ha concluso Caliò, che sino al 1981, anno del terremoto in Irpinia, non c’era alcuna sensibilità in merito e non c’erano strumenti per poter mettere in sicurezza gli edifici. Infine, mai affidarsi ciecamente ai programmi di calcolo.

Il dibattito ha registrato puntuali e significativi interventi. L’incontro è stato moderato dal dott. Lucio D’Amico, vicecaporedattore e capocronista della Gazzetta del Sud, che ha introdotto i lavori soffermandosi sulle politiche di sviluppo e sulla tutela del territorio.

Ha concluso il Presidente della III Circoscrizione, geom. Luciano Calunniato, che ha ricordato la città di Messina negli ultimi decenni del secolo appena concluso paragonandola alla città odierna. Calunniato ha esortato i cittadini e i lions a una prospettiva di rinascita, a promuovere una diversa consapevolezza nei confronti della storia e del patrimonio della città.

Lucrezia Lorenzini – Addetto Stampa


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