Palermo, consegnati supporti visivi a due bambini ipovedenti

Per delega del Governatore del Distretto 108Yb Sicilia  Francesco Cirillo, insieme al secondo Vice Governatore Paolo Valenti,  ai presidenti di Zona Daniela Macaluso e Filippo Miceli ed io, nel ruolo di redattore della Rivista Distrettuale, siamo tornati presso l’istituto dei ciechi Florio-Salamone di Palermo Via Carlo D’Angiò, per donare due computer a due bambini  palermitani entrambi di dieci anni , che frequentano la quinta classe della scuola primaria. Sono Manuele, non vedente e Sergio ipovedente, che hanno ricevuto i due sussidi tiflodidattici,  strumenti assistivi e di supporto all’inclusione scolastica che  Lions Clubs International Multidistretto 108 Italy, in collaborazione con i Centri di Consulenza Tiflodidattica dell’Unione Italiana Ciechi e ipovedenti, della Biblioteca Italiana per ciechi e della Federazione nazionale delle Istituzioni pro ciechi, dona ai giovani. E’ stata infatti Maria Concetta Cusimano, responsabile del centro di consulenza del capoluogo siciliano ad individuare i due bambini beneficiari appartenenti a famiglie con difficoltà economiche. “I due computer donati dai Lions–  ha commentato Tommaso Di Gesaro, presidente della sezione territoriale dell’Uici – dispongono di applicazioni specifiche, affinché possano essere adoperati da un non vedente o da un ipovedente. L’informatica aumenta di molto l’autonomia dello studente e del lavoratore non vedente per cui è importante che fin da bambini lo si impari ad usare. Ringraziamo i Lions che da tempo collaborano con noi”. Un tuffo nel passato! Ecco cosa mi ricorda questa  azione. Ricordo che già Helen Keller        , con l’introduzione del bastone bianco ci fece individuare come “Cavalieri dei ciechi” e poi in anni più recenti, durante il governatorato di Francesco Ponte, la campagna Sight First, per l’eliminazione della cecità prevenibile ed emendabile, che con l’impianto gratuito dei cristallini, da noi forniti,  azzerò presso il Policlinico, la lista di oltre due mila pazienti con cataratta, per culminare poi nella creazione della banca degli occhi, creata a Palermo e trasferita in altra regione; Palermo rivendica il ritorno di questa importante struttura che , senza le attuali farraginose  pratiche amministrative, può aiutare subito, nell’isola, chi ha bisogno di trapiantare cornee.

Enzo Traina

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