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LC Palermo Host / LC Palermo Leoni

Service su: Disturbo alimentare, nutrizione e diabete: LIONS CLUBS PALERMO HOST PALERMO LEONI

Service su: Disturbo alimentare, nutrizione e diabete: LIONS CLUBS  PALERMO HOST  PALERMO LEONI

LIONS CLUBS

PALERMO HOST

PALERMO LEONI

Service su: Disturbo alimentare, nutrizione e diabete

presso Istituto IPSIA Ascione

(di Enzo Traina)

l 4 marzo  scorso, i Lions Club Palermo Host e Palermo Leoni , si sono incontrati ancora, questa volta presso la sede dell’Istituto Ascione,  una IPSIA di Palermo, in una maratona che ha visto impegnati relatori, Lions ed oltre    300 studenti, in due turni , per illustrare loro,  come attuare una corretta alimentazione, che eviti l’insorgenza di diabete e successive complicanze. Il service, di grande valenza sociale, è stato prevalentemente organizzato dalla Dott.ssa Silvana Zoda, del Club Palermo Leoni,  con l’ausilio di altri colleghi medici dei due Club. Per trattare l’argomento ella ha cooptato valenti relatori,  che hanno appassionato l’uditorio composto da studenti, professori e Lions . Oltre al personale operativo, hanno partecipato delegazioni di Lions dei due Club, composti dall’ Ing. Aldo Giglio, Presidente della Zona Tre, il Dottor Massimo Campanella, Vice Presidente di Palermo Host  ,   l’Avv. Marcello Vegna PP di Palermo Host, Comp. Comitato Statuti e Regolamenti   ed il Dottor Franco Firpo. Per Palermo Leoni hanno presenziato, oltre al Presidente di zona Giglio, già citato, La Prof. Anna Occhino, Cerimoniera del Club , la relatrice Dott.ssa Silvana Zoda il Dottor Franco Bevilacqua e inoltre, per un breve periodo, il Dottor Enzo Traina, PP, Redattore della Rivista Distrettuale, Corrispondente per l’area Palermo.

Dopo un breve indirizzo di saluto del Presidente della Zona 3, ing. Aldo Giglio, che si è soffermato a descrivere le molteplici attività dei Lions del mondo,  nella società civile , nella scuola, nell’ambiente e nella comunità e dell’Avv. Marcello Vegna, che ha voluto augurare un buon proseguimento dei lavori, sono iniziate le relazioni su: “Disturbo Alimentare, Nutrizione e Diabete; un argomento molto interessante, uno di quelli che appassiona , soprattutto i giovani, che si sentono goffi e sgraziati, solo se sono appena sovrappeso. E’  iniziata  quindi la relazione della Dott.ssa Silvana Zoda (Ginecologa) e del Dottor Massimo Campanella, internista, che , a braccio e in tandem, in un simpatico duetto, si sono soffermati sui rischi connessi ad una alimentazione sbagliata, che possono provocare Diabesità, ossia diabete di tipo 1 o 2 ed altre malattie che possono sfociare nella “sindrome metabolica”, che in poco tempo, porta a gravi complicanze che interessano molti organi vitali ed hanno parlato perciò di BMI (Body Mass Index), l’indice di Massa Corporea, che distingue gli individui tra Sottopeso, Normali,Sovrappeso ed Obesi; hanno parlato di Dieta Mediterranea e di Alimentazione, dando consigli utili comprese le 10  regole suggerite dal Ministero della Salute: Controllo costante del peso; mangiare più cereali (meglio se scuri); limitare la quantità di grassi; zuccheri nei giusti limiti; bere 1,5/2 lt. d’acqua al giorno; poco sale; poche bevande alcoliche; variazione della scelta dei cibi; seguire i consigli per persone speciali. E per finire, non dimenticare il suggerimento del Ministero della Salute che dice: “La sicurezza dei tuoi cibi dipende da te”.

Essi hanno focalizzato l’importanza del peso nell’individuo, poiché, l’inadeguatezza, è condizione di benessere psico fisico, perché comporta un tono dell’umore elevato e consente di prevenire patologie cardio-metaboliche. Il Ministero della Salute, attraverso il BMI, consente di auto-valutare e classificare gli individui in un range che va dal sotto peso all’ultra obeso, secondo una formula:  BMI = Peso/Quadrato dell’Altezza.

Il numero che si ottiene va contestualizzato, perché determina le categorie alle quali un soggetto appartiene, ma importante è anche stabilire la distribuzione del tessuto adiposo, nelle categorie androide o a mela e ginoide o a pera e mista. Quando si è in presenza di eccessiva magrezza e “dis-percezione” corporea (ossia quando i dati sensoriali che  vengono inviati al cervello non arrivano in modo corretto), si crea un fattore di rischio, per patologie psico-fisiche. Per cui è auspicabile e opportuno affidarsi ad un nutrizionista, che valutando la composizione corporea, possa consigliare una sana alimentazione, esemplificabile mediante la piramide alimentare, ch’è una struttura dalle basi solide,  dove sicuramente l’attività fisica , nelle sue varie espressioni, costituisce le fondamenta della struttura. “La metafora della margherita, <mi amo o non mi amo>- come ha affermato la Dott.ssa Maria Rosaria Tranchina, in altro analogo convegno, “si basa sull’assunto che al fine di una corretta alimentazione dovremo includere tutti i gruppi alimentari in maniera bilanciata, poiché ognuno di essi apporta, non solo nutrienti, ma anche vitamine, antiox e Sali minerali, utili e necessari al mantenimento di un buono stato di salute, cui un soggetto sano, che si ama, dovrebbe auspicare. Sostengo che “Se mi amo farò in modo che nulla possa mancare al fine di raggiungere e mantenere la mia condizione di benessere”. Purtroppo però, secondo le statistiche, gli adolescenti consumano troppa carne, sconoscono i legumi e mangiano poca frutta e poche verdure. Importanti studi clinici hanno già abbondantemente valutato le strette correlazioni tra obesità e malattie cardiovascolari e metaboliche. Il termine recentemente coniato di “diabesità” esprime l’entità e la gravità del problema sanitario, in termini di pandemia.

“Come riconoscere segni e sintomi del diabete? – si è chiesto ancora la Tranchina – Poliuria, nicturia, infezioni diffuse (come la candida e ossiuri), sono dei segni importanti, inequivocabili; dei campanelli d’allarme, ma è importante misurare il dato emato-chimico (ossia glicemia e insulinemia a digiuno) accertando insieme al medico di base o al diabetologo, che rientrino nel range di normalità. In caso di devianze il nutrizionista indicherà una dieta a basso indice glicemico, seguendo in particolare quella Mediterranea che ha confermato la sua straordinaria efficacia.”

Scendendo nei particolari, il dottor Massimo Campanella , da specialista in medicina interna,  ha dato ulteriori spiegazioni  dei disturbi del comportamento alimentare , dissertando sull’anoressia nervosa, una epidemiologia che colpisce circa tre milioni di italiani  e sulla bulimia , che ne interessa circa sei milioni, col rischio di morte che va dal 5 al 10%. Denominatore comune è il rapporto conflittuale col cibo.

Del BED (Binge Eating Disorder)Disturbo da alimentazione incontrollata, ne ha parlato  la dott.ssa Chiara De Franchis, psico-terapeuta, che , avvalendosi di alcune significative slide, ha raccontato episodi di suoi pazienti, affetti da BED, che tendono ad abbuffarsi, in condizione di stato d’umore depresso o ansioso. Il suo intervento ha messo in luce gli aspetti psicologici dei disturbi del comportamento alimentare attraverso le parole di chi ne ha sofferto , riportando brani estratti da romanzi auto biografici o tratti dalla propria esperienza professionale. Le parole sono state accompagnate da immagini suggestive sui temi esposti. Ciò che è emerso è la complessità psicologica di questi disturbi, in cui l’alterato rapporto col cibo e con il proprio corpo è al servizio del contenimento dell’ansia e di vissuti depressivi e risulta essere, in sostanza, un sistema patologico di regolazione delle proprie emozioni. Si è infine messo in luce il ruolo della famiglia e della società, nella trasmissione delle abitudini alimentari e dei valori connessi all’immagine corporea. Ella ha parlato anche di Vigoressia (ossessione per il fitness) e di Bigoressia, questo nuovo male, che si prefigge di avere un corpo esageratamente muscoloso e asciutto.

In una slide si vede un trapezista adolescente che si è lanciato nel vuoto, annaspa  e,  con le mani, cerca un partner che prenda le sue; ma ciò non sempre avviene. Questa immagine metaforica mostra quanto oggi sia pericoloso essere adolescenti! Perché l’alimentazione alterata può portare a disturbi pericolosi, che possono essere anche causa di morte. I rituali ossessivi che l’adolescente attua, possono dare la sensazione di placare l’anima, perché il cibo viene usato come “regolatore delle emozioni, sedativo o cura”.

Le domande poste dagli studenti , nel dibattito finale, hanno permesso di ragionare insieme sulle possibilità di prevenzione e di terapie di questi disturbi.

L’Avv. Marcello Vegna ha concluso l’interessante convegno che, per l’interesse che ha suscitato e per il grado di attenzione che ha ottenuto, ci ha reso consapevoli che , ancora una volta, noi Lions abbiamo fatto centro.

 

Enzo Traina – Redattore della Rivista Distrettuale

Corrispondente 1^ Circoscrizione – Area Palermo

 

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