Se per le stime ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità nel nostro Paese,sono 50-60mila ragazze e ragazzi affetti dal fenomeno del ‘ritiro sociale’ volontario noto col termine Hikikomori, dati ufficiosi calcolano almeno 200mila adolescenti che vivono senza relazioni con l’esterno, con comportamenti autolesionistici e tendenze suicidiarie.
I Lions italiani ne hanno fatto il Tema di Studio Nazionale: “Direzione futuro: come rieducare i giovani del III millennio dopo la rivoluzione social”.
Nato in Giappone, il fenomeno è oggi una delle emergenze educative più delicate che vede famiglie, scuole e istituzioni come interlocutori privilegiati. Richiamare l’attenzione sulla problematica sempre più diffusa e catalizzare possibilità d’intervento è stato il filo conduttore dell’incontro promosso il 17 ottobre dal Lions Club Adrano-Bronte-Biancavilla ETS, presieduto da Gaetano Agliozzo, in occasione dell’apertura dell’anno sociale.
Giosuè Greco (referente del Tema di Studio Nazionale) ha introdotto il service ponendo l’accento sul delicato e fondamentale lavoro degli operatori del settore. ll tema è stato esaustivamente approfondito dal coordinatore distrettuale, il pedagogista Giuseppe Raffa, che ha analizzato le radici del disagio tra crisi genitoriale e abuso della tecnologia, tracciando un quadro incisivo e preoccupante: molti giovani manifestano il loro malessere attraverso la depressione e la violenza.
. Un approccio operativo e contestualizzato è stato offerto dal contributo della psichiatra Vera Trassari, che ha presentato il progetto dell’ASP di Catania “Un ponte verso il futuro” guidato dal Liceo “G. Verga” di Adrano, scuola capofila per la creazione di una rete tra istituti scolastici, famiglie e servizi sociali, per non lasciare sole le famiglie di fronte alle sfide del digitale. Messaggi di augurio e apprezzamento per l’iniziativa sono giunti dal Governatore Walter Buscema, dal Past Governatore Diego Taviano e dal coordinatore Giuseppe Falsaperla, e





