Lions Palazzolo Acreide. Un progetto che rende la cultura accessibile a tutti

di Angelo Lopresti

«È un messaggio forte, perfettamente in linea con il Service Lasciamo un segno dell’essere Lions. E questo è un grande gesto e un validissimo progetto». Con queste parole il Governatore del Distretto Lions 108 Yb Sicilia Giuseppe Walter Buscema ha aperto l’evento conclusivo del percorso di accessibilità culturale promosso dal Lions club Palazzolo Acreide e celebrato il 26 agosto nella chiesa madre della Natività di Maria Santissima di Buscemi (SR), un progetto nato all’interno del service distrettuale Lions “La Sicilia per i non vedenti”, promosso dal Past Governatore Maurizio Gibilaro e cresciuto nel tempo fino a diventare un laboratorio diffuso di inclusione. Dalla consegna del primo leggio a Canicattini Bagni nel dicembre 2023 alla basilica di san Paolo, alla chiesa di sant’Antonio Abate di Ferla, alla chiesa madre di Canicattini Bagni, fino alla basilica di san Sebastiano, ogni tappa ha aggiunto un tassello a un percorso che ha saputo coniugare tecnologia, artigianato e cultura. Testi semplificati, immagini, scrittura Braille, QR code e contenuti audio narrati da Paolo Giansiracusa hanno reso accessibili monumenti che raccontano la storia degli Iblei. Un lavoro che ha coinvolto Paolo Randazzo, gli artigiani di Canicattini Bagni e gli officers del club che si sono succeduti negli anni, trasformando un’idea in un sistema di mediazione culturale. Durante la cerimonia di Buscemi il presidente del club Nicola Farina ha ricordato il valore umano del percorso. «Abbiamo costruito arredi, certo, ma soprattutto relazioni. L’accessibilità è un gesto di cura verso la comunità, e quando la comunità risponde, la cultura diventa davvero un bene condiviso», ha detto. Il progetto assume una valenza ancora più ampia se inserito nel contesto regionale: i Lions stanno portando avanti iniziative analoghe in numerosi comuni dell’isola, dimostrando una particolare sensibilità verso chi vive condizioni di fragilità e svantaggio psicofisico. L’accessibilità diventa così un impegno diffuso, un modo concreto di rendere la Sicilia un territorio più inclusivo. La partecipazione delle autorità civili e religiose, dei soci Lions, dei past Governatori e dei rappresentanti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha confermato la natura corale del progetto. Non solo strumenti informativi, ma un modo nuovo di vivere il patrimonio culturale. Perché rendere accessibile un bene culturale significa rendere più accessibile la cultura stessa, e con essa costruire territori nei quali nessuno sia escluso. #lionssicilia #buscemi #weserve

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