CATANIA – ‘Fare rete’ tra associazionismo, volontariato, istituzioni e mondo accademico per promuovere una Catania sicura e inclusiva. Il tema è stato trattato nell’incontro dal titolo “La città di Agata – Tra fede e associazionismo, il modello per renderla sicura” organizzato – martedì 21 luglio – dal Lions Club Catania Host per l’apertura dell’anno sociale 2026-2027.
Il giorno seguente la presentazione del restauro del Busto di Sant’Agata, la scelta della tematica ha voluto riunire le diverse ‘anime’ della città etnea e i suoi differenti volti nel nome della Santa Patrona, per un rinnovata cittadinanza pienamente vissuta e condivisa: quartieri e strati sociali benestanti con aree più deprivate in un ‘unicum’ di fede e devozione per Agata, esempio di coerenza testimoniata e celebrata con una Festa considerata per partecipazione popolare la terza festa religiosa più seguita al mondo, dopo la Settimana Santa di Siviglia e il Corpus Domini di Cuzco in Perù.
Proprio la Festa di S. Agata – che in occasione del 900° anniversario della traslazione delle reliquie sarà candidata a Patrimonio UNESCO – registra un numero di presenze complessive stimate fino a circa un milione di persone, tra fedeli, cittadini e visitatori. Per questo motivo, dal punto di vista della sicurezza, la festa è una delle operazioni di gestione delle folle più complesse d’Italia, con l’impiego di centinaia di operatori tra protezione civile, volontari e personale sanitario. Un vero e proprio ‘modello’ logistico ed operativo che intende far leva sul senso di appartenenza, sulla fede e sulla devozione popolare per condividere il rispetto della legalità e il senso civico di tutti i cittadini e tutti i visitatori. “La Festa di S. Agata non è solo di Catania ma di tutta la Sicilia centro-orientale e coinvolge tutti in un’identità condivisa portatrice di valori”, così il Governatore del Distretto Lions 108Yb Sicilia Giuseppe Walter Buscema ha sottolineato la potenza del ‘sentire collettivo’ per un rinnovato dialogo tra associazionismo, istituzioni e Chiesa che l’incontro promosso dal Lions Club Catania Host propone, in linea con le linee programmatiche distrettuali per l’anno sociale 2026-2027, per promuovere l’ascolto dei bisogni della comunità e incrementare l’impatto del servizio degli oltre 4000mila Lions siciliani nel territorio a tutela dei diritti dei più fragili e del bene comune.
L’incontro promosso dai Lions, ospitato nel Chiostro del Convitto Nazionale “Mario Cutelli”, nel ‘cuore’ storico di Catania, ha riunito allo stesso tavolo il Governatore dei Lions siciliani Giuseppe Walter Buscema, S.E.R. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita di Catania, al quale nel corso dell’evento è stato conferito il titolo di socio onorario, e il sindaco di Catania Enrico Trantino ,la dirigente scolastica del Convitto Nazionale Cutelli Anna Spampinato, il primo vicegovernatore del distretto siciliano Antonio Bellia, il vicequestore di Catania Salvatore Montemagno in rappresentanza del questore Giuseppe Bellassai, il past presidente del consiglio dei governatori Salvatore Giacona, la presidente del Rotary Club Valverde Terra dei Ciclopi Carla Ierna.





