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Lions Sicilia: tema di studio internazionale “Changing the world”

di Mirella Mimma Furneri
Distretto Lions 108Yb Sicilia: è stato presentato nel corso della cerimonia d’apertura dell’anno sociale 2023-2024 celebrata presso il Saracen Sands Hotel di Isola delle Femmine, sabato 29 luglio, il tema di studio internazionale Changing the world, affidato dal Governatore Daniela Macaluso al delegato distrettuale Orazio Licciardello. Alla platea di seicento lions siciliani partecipanti all’importante appuntamento annuale, Orazio Licciardello – professore Universitario di Psicologia sociale presso l’Università di Catania, consulente di istituzioni ed enti, organizzatore di Congressi scientifici internazionali – ha esaurientemente presentato l’argomento. Dalle premesse agli obiettivi, sono state indicate le modalità di coinvolgimento e programmazione delle attività di servizio per i Lions club.
«Il tema internazionale ‘Changing the World’ – ha puntualizzato Licciardello – si presta a soggettive interpretazioni e può essere riferito ad ambiti molteplici. La concezione che ne ha la Presidente Internazionale Patti Hill appare esplicitamente riferita alla qualità delle relazioni sociali: il suo motto, infatti, sottolinea la rilevanza dei nostri atteggiamenti, asserendo che “con ogni atto di gentilezza, cambiamo una vita”.
Si tratta di una concezione i cui obiettivi implicano un impegno costante, atteso che il cambiamento “non avviene tutto in una volta ma attraverso tante piccole scelte”; una concezione che rimanda a notevoli livelli di complessità, investendo, insieme, le persone singole ed il sociale in senso ampio.
In relazione a tali premesse, -ha continuato il delegato – ai Club, Lions e Leo, viene affidato il compito di cambiare le Comunità per cambiare il Mondo. Il cambiamento considerato coinvolge la qualità della civile convivenza, con particolare riguardo ai problemi della formazione e dell’inclusione sociale, alle quali la Presidente, da Psicologa, ha dedicato parte del suo impegno professionale, come formatrice ed a sostegno dei disabili (ad es., le persone non-udenti,); si tratta di questioni che, nelle specifiche articolazioni, possono riguardare le relazioni di genere, le persone anziane, i disabili, gli immigrati, nonché la marginalità sociale, in generale.
Gli obiettivi di cambiamento, in tal senso intesi, vanno oltre la semplice intenzionalità, coinvolgendo le emozioni, le identità sociali, le appartenenze, nonché il sistema pregiudiziale, che seppure in misura diversa può riguardare tutti e del quale rischiamo di essere vittime inconsapevoli (secondo quanto da più parti si sostiene, non ci sono persone che non hanno pregiudizi; ci sono persone che non sanno di averli e, perciò stesso, possono correre il rischio di non riuscire a controllarne gli effetti negativi).
Nei termini indicati, il cambiamento implica il modo sentire dei singoli, soprattutto di coloro che intendono proporsi come promotori dello stesso. Come scrisse Gandhi ‘Se vuoi cambiare il mondo… comincia da te stesso! Devi essere tu il cambiamento che vorresti vedere nel mondo’.
Si tratta di processi psicosociali complessi che la nostra Presidente conosce benissimo ed ai quali io stesso ho dedicato molti decenni dalla mia attività accademica, come professore Universitario di Psicologia sociale, come ricercatore, come formatore e consulente di varie Istituzioni, come organizzatore di Congressi scientifici internazionali; nel merito ho pubblicato vari articoli sulle riviste scientifiche e nel 2017 il Volume “Istituzioni e cambiamento. Processi psico-sociali”, per i tipi dell’editore Franco Angeli di Milano.
In relazione alle caratteristiche indicate, il cambiamento rimanda al tipo di formazione che ciascuno ha ricevuto, alle caratteristiche della cultura nella quale si è formato, al sistema di valori sotteso a tale tipo di cultura.
Incentivare il cambiamento auspicato, per quanto possa risultare problematico, è possibile purché lo si faccia in maniera sistematica e utilizzando metodologie adeguate.
I club Lions e Leo possono svolgere un ruolo rilevante nei processi di sensibilizzazione delle Comunità nelle quali insistono, seguendo la logica della sussidiarietà e proponendosi come interlocutori con le Istituzioni del territorio, soprattutto quelle scolastiche e formative rivolte ai preadolescenti.
L’età pre-adolescenziale, infatti, è una delle fasi cruciali per la formazione dell’identità (personale e sociale, cui rimanda l’interpretazione della “Cittadinanza attiva”) e, in tal senso, i ragazzi che frequentano le Scuole secondarie di primo grado costituiscono una popolazione privilegiata per investire sui processi di cambiamento auspicati dalla Presidente Internazionale.
Sul piano del metodo, si tratta di contattare le Scuole, proporre di inserire la tematica del cambiamento nell’offerta formativa e di farne oggetto di trattazione nel quadro delle quotidiane attività didattiche (e non in maniera estemporanea).
Considerata la natura del cambiamento auspicato, appare assolutamente rilevante il livello di coinvolgimento sistematico dei veri protagonisti: ovvero, gli studenti e i loro docenti; tanto più viene interessata l’intera scuola come Comunità Educante, tanto più è possibile lasciare il segno e avviare, o comunque incentivare, il processo di cambiamento, personale e sociale. Il protagonismo dei club si caratterizza soprattutto svolgendo un ruolo di proposta e di supporto.
Sul piano delle proposte, – ha sottolineato Licciardello – poiché Changing The World può riguardare innumerevoli aspetti, per evitare il rischio della genericità, può essere opportuno per i singoli Club scegliere un tema specifico connesso alla qualità delle relazioni sociali e dell’inclusione e proporlo già a settembre ad una Scuola del proprio territorio (o anche a più di una), sotto forma di un Premio/Concorso, in modo da incentivare la motivazione alla partecipazione.
Ai fini del coinvolgimento personale (di alunni e docenti), per quanto sopra, può essere rilevante scegliere la tematica da proporre individuandola tra quelle più avvertite nello specifico contesto sociale di riferimento e più aderenti alle sensibilità degli alunni nella loro fase di vita.
In termini operativi, ogni singola Scuola coinvolta:
1)in coerenza con le premesse indicate, potrà trattare la tematica proposta secondo le modalità ritenute più opportune e più aderenti ai programmi svolti;
2)nel mese di marzo, farà svolgere un compito agli studenti e una Commissione interna selezionerà un vincitore e due alunni ritenuti meritevoli di menzione;
3)successivamente, organizzerà un evento pubblico ed in forma solenne per la premiazione, concordando la data con il Club, che interverrà per conferire il premio ed i riconoscimenti (ad. Es. delle Targhe ricordo) al vincitore, ai due menzionati e alla Scuola medesima.
In tal modo il Club, anche con una spesa minima (mediamente meno di 100 EURO,) potrà diventare protagonista, offrendo l’occasione per affrontare in profondità, e non in maniera estemporanea, un aspetto (quello scelto) che riguarda il cambiamento nei termini prima proposti. Ovviamente, nel caso il Club avesse maggiori disponibilità, oppure ottenesse una sponsorizzazione, sarebbe auspicabile affiancare alle targhe per gli alunni anche dei buoni libro, o altro.
Secondo i dati disponibili, in Sicilia abbiamo poco meno di 700 Scuole secondarie di primo grado e se ognuno dei 116 Club riuscirà a coinvolgerne almeno una avremo una platea potenziale intorno ai 100.000 alunni e 10.000 docenti (cui vanno aggiunte le possibili ricadute sulle famiglie).
Ai fini del più ampio coinvolgimento, – ha suggerito Licciardello – oltre al premio/concorso relativo alle singole Scuole, potrebbe essere importante organizzare un premio per ogni Circoscrizione, in questo caso rivolto ai vincitori delle varie scuole, nonché un premio assoluto curato dal Distretto, con il conferimento di una consistente Borsa di Studio.
Si tratta di proposte che comportano un certo impegno operativo da parte dei Club ma che sono praticabili e che possono avere ampia risonanza sociale, come tra le altre, indica l’esperienza del Catania Host, che riporto come esemplificazione.
Lo scorso anno sociale 2022-2023, il Club Catania Host, che ho avuto l’onore di presiedere, propose, con la collaborazione dell’Assessorato alla P.I, il “Premio Nonni e Nipoti”, rivolto a tutti gli alunni delle terze medie del Comune.
L’adesione ed il successo sono andati oltre le nostre aspettative. Nel merito:
1)una Azienda ha sposato il progetto sponsorizzandolo;
2)10 Scuole hanno inserito la tematica proposta nella loro offerta formativa, facendone oggetto di sistematica trattazione nel quadro delle relative attività didattiche, già da ottobre e per vari mesi;
3)in ogni Scuola una Commissione interna ha selezionato un vincitore e due alunni i cui elaborati sono stati ritenuti degni di menzione;
4)ogni Scuola ha organizzato un evento pubblico (con la partecipazione delle famiglie) nel corso del quale il Club Catania Host ha conferito il premio ed i riconoscimenti;
5)giorno 8 maggio insieme all’Assessorato alla P.I. abbiamo organizzato un, partecipatissimo, evento al Palazzo della Cultura per il conferimento del premio finale ad un vincitore assoluto, scelto dal Club Catania Host tra tutti i vincitori delle Singole Scuole.
Ai fini della qualità dei risultati, oltre all’eco sulla stampa e sui media locali, si rilevano due importanti risultati: la richiesta, da parte delle scuole e dell’Assessorato alla P.I., di riproporre il Premio e la positiva ricaduta sul Lions club Catania Host,
in termini di visibilità sociale e di crescita anche numerica del Club, che nel corso dell’anno sociale 2022-2023 si è arricchito di ben 22 nuovi Soci.
Sul piano delle proposte operative – ha evidenziato Licciardello – il successo dell’iniziativa dipenderà anche dal coinvolgimento e dalla convinta adesione di tutti i Club. In tal senso, mi collegherò prima possibile con i vari Referenti e con i Presidenti, per approfondire la tematica e concordare come agire nelle singole Comunità, dichiarando, sin da ora, la massima disponibilità alla reciprocità ed alla collaborazione.
Si tratterà di impegnarsi, ciascuno nel proprio territorio; tanto più lo faremo in maniera convintamente adeguata, tanto più potremo svolgere il ruolo indicato dalla Nostra Presidente Internazionale, diventando protagonisti del cambiamento delle nostre Comunità e lasciando un, sia pur piccolo, segno in tal senso.
La realtà del nostro tempo – ha concluso Orazio Licciardello – si caratterizza per cambiamenti senza precedenti per rapidità e profondità, la cui direzione non è detto che sia sempre positiva: si tratta di concorrere ad orientarli invece di subirli.
Come scrisse Cesare Musatti, il padre della Psicoanalisi Italiana “No, noi non vogliamo essere soltanto strumenti della natura, elementi di una realtà che ha la sua ragion d’essere fuori di noi.
Così ci sembrerebbe d’esser morti prima ancor di morire”.
(Cesare Musatti,1945, Libertà e servitù dello spirito, Boringhieri, Torino)
Changing the World, cambiare il Mondo iniziando dalle nostre comunità e da noi stessi, mi pare un buon viatico per sentirsi vivi e concorrere a dare senso compiuto al nostro we serve!».
#lionssicilia

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