Rosario Livatino, la legalità come scelta di vita al centro dell’incontro Lions Riviera dello Ionio

Catania- “Legalità fede e giustizia “ gli argomenti affrontati con i Lions Riviera dello Ionio nel ricordo del giudice Rosario Livatino. Il Lions Club Catania Riviera dello Ionio, guidato dalla presidente Giovanna Micale, ha promosso lo scorso 31 ottobre, di concerto con altre realtà territoriali, presso l’Istituto paritario San Giuseppe di via Giovanni Battista De La Salle, l’incontro «Rosario Livatino – Fede, Giustizia e Valore della Memoria». La manifestazione ha reso omaggio al giudice beato Rosario Livatino, magistrato ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 vicino a Canicattì, divenuto simbolo di integrità, coraggio civile e fedeltà ai principi. Beatificato nel 2021, Livatino rappresenta oggi un riferimento morale. La presidente Micale ha spiegato che “Il titolo dell’iniziativa non è stato casuale, ha voluto collegare la vicenda umana e professionale di Livatino alle tre dimensioni che hanno caratterizzato la sua vita, la fede, la giustizia e la memoria. La sua frase, riportata nella locandina dell’evento, Il rendere giustizia è realizzazione di sé, è preghiera, è dedizione di sé a Dio, ha accompagnato la riflessione dei relatori e del pubblico, ricordando che l’esercizio della giustizia richiede coerenza, coscienza e disponibilità a non cedere davanti a pressioni e compromessi”. Tutti gli organizzatori della manifestazione all’unisono hanno evidenziato che ricordare Livatino significa non limitarsi a celebrare un passato esemplare, ma assumere la responsabilità di continuare la sua opera. L’incontro ha messo in evidenza il legame tra la memoria del giudice Livatino e il progetto «Liberi di scegliere», nato dall’esperienza del giudice Roberto Di Bella e poi trasformato in legge. Il progetto offre a minori, giovani e famiglie che intendono allontanarsi dai contesti della criminalità organizzata percorsi di protezione, istruzione, formazione professionale, lavoro e reinserimento sociale.  Per il Lions Club Catania Riviera dello Ionio, «Liberi di scegliere» rappresenta la traduzione contemporanea dell’eredità di Livatino: difendere la legalità significa anche impedire che la criminalità organizzata continui a condizionare il futuro di bambini e ragazzi. Il messaggio centrale dell’incontro è stato chiaro: nessuno deve essere prigioniero delle proprie origini e la comunità ha il dovere di garantire alternative concrete a chi decide di scegliere la legalità.L’iniziativa, moderata dall’avvocata Silvana Paratore, Ufficiale OMRI ed esperta di politiche sociali, ha visto i saluti istituzionali di Francesco Frazzetta, presidente nazionale ANIOMRID; Fabio Passalacqua, presidente del Lions Club Catania Lago di Nicito; Mattia Gattuso, presidente del Kiwanis Catania Est; Giovanni Lotà, presidente del Rotary Club Catania Europa – Etica e Legalità; e Carmelo La Rosa, presidente dell’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta. Sono intervenuti come relatori il consigliere Vincenzo Martines, magistrato del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana; la professoressa e scrittrice Tiziana Vitanza, Ambasciatore di Educazione Civica; la professoressa Giovanna Micale, consulente della Commissione parlamentare e presidente del Lions Club Catania Riviera dello Ionio; e l’avvocata Patrizia Stella Signorello, componente del Consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta. All’organizzazione hanno collaborato Antonino Papotto, past presidente del Kiwanis Catania Est, e Franco Tartaresio, cerimoniere ANIOMRID, insieme alle associazioni partner e alla comunità scolastica dell’Istituto San Giuseppe.Gli interventi hanno evidenziato il valore educativo della memoria.Un momento particolarmente significativo è stato il richiamo all’impegno del Governatore del Distretto Lions 108 YB, Giuseppe Walter Buscema, che ha plaudito al progetto «Liberi di scegliere».  Il messaggio lanciato dai Lions è stato indicato come una proposta di fare rete con le realtà locali e le altre associazioni filantropiche di volontariato e con le istituzioni come strumento importante per diffondere nei territori la cultura della legalità, coinvolgendo scuole, famiglie, istituzioni e associazioni. La collaborazione tra club Lions, ordini professionali, associazioni antimafia e comunità educative dimostra che la lotta alla criminalità organizzata non riguarda soltanto le forze dell’ordine e la magistratura, ma l’intera società civile.«Ricordare Rosario Livatino significa raccogliere la sua eredità e tradurla in scelte quotidiane», ha dichiarato la presidente Giovanna Micale. «La legalità è libertà: è il diritto dei ragazzi di scegliere chi diventare, di emanciparsi dai condizionamenti e di diventare protagonisti del proprio futuro. Il progetto “Liberi di scegliere” ci ricorda che dietro ogni ragazzo c’è una possibilità da tutelare e un futuro da costruire. Il nostro Club rinnova l’impegno a promuovere cultura, educazione e cittadinanza attiva».

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